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Come adattare la casa alla realtà virtuale: un suggerimento, meglio spostare i mobili

Mauricio Pesce | Flickr
Mauricio Pesce | Flickr
Autore: Hoja De Router (collaboratore di idealista news)

Salire sulle montagne russe, avere super poteri o annientare gli zombie sono solo alcune delle attività che si possono praticare senza uscire di casa. Con gli occhiali per la realtà virtuale spostarsi dal proprio appartamento in luoghi lontani, come la Luna, o che non esistono, come un’isola piena di dinosauri, diventa possibile.

I produttori di questi apparecchi sono convinti che alle persone interesserà sempre di più indossare questi occhiali speciali. Oculus Rift, Samsung Gear VR, Sony Playstation VR, HTC Vive o Google Daydream View sono alcuni dei modelli che giù si contendono la conquista delle nostre teste.

Ma questi dispositivi si possono utilizzare in ​​una casa di qualsiasi dimensione o si rischia di andare a sbattere contro le pareti? Prima di acquistare un paio di occhiali per la realtà virtuale, è meglio pensare bene all’utilizzo che se ne vuole fare e scegliere di conseguenza il modello.

Google Cardboard o Samsung Gear VR: adatti a qualunque casa

Se si vuole semplicemente divertirsi con video a 360 gradi o vivere un’avventura con un gioco di realtà virtuale, qualsiasi dispositivo va bene. Naturalmente, se si vuole vivere un’esperienza più completa, ci sono grandi differenze tra i diversi apparecchi.

Samsung Gear VR, Google Cardboard e Daydream View, ad esempio, non permettono un’immersione totale: sono progettati per essere utilizzati da seduti, ma non sono adatti per camminare. Gli occhiali Daydream View hanno un sistema che permette di fare molti giochi o disegnare con alcune app muovendo solamente la mano.

Biosgna solo comprare uno di questi occhiali, collegarli a uno smartphone (i Samsung Gear sono compatibili con sei modelli della società della Corea del Sud e i DayDream con Pixel, Motorola Moto Z e Huawei Mate 9 Pro), e spostarsi in un altro luogo. Così, se si vuole conoscere un universo virtuale senza muoversi dal divano o non si ha una stanza con un po’ di metri quadri liberi, si può acquistare uno di questi dispositivi a prezzi accessibili.

Wikimedia commons
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HTC Vive, l’esperienza immersiva in una (grande) abitazione

Altri produttori vogliono far diventare di moda le esperienze di realtà virtuale molto più immersive, che danno la possibilità di muoversi nella stanza interagendo con il videogioco. Si tratta di quella nota come “room-scale virtual reality”. La prima azienda che ha puntato ad essa è stata HTC con il lancio di Vive.

Gli occhiali di realtà virtuale della società di Taiwan, che integrano una fotocamera frontale per impedire all’utente di andare a sbattere contro gli oggetti circostanti e 32 sensori per registrare i movimenti a 360 gradi, sono parte di un kit che include anche due basi al fine di catturare i movimenti e due comandi.

Per utilizzare questi occhiali serve una casa ad hoc: bisogna avere uno spazio libero con una dimensione minima di 2x1,5 metri, alcuni giochi possono richiedere fino a 4x3 metri. Quindi, è probabile che sia necessario mettersi nel salone per cimentarsi nelle avventure della realtà virtuale.

Bisogna tener conto anche del fatto che le due basi devono essere collegate alla parete e non essere separate da più di 5 metri. E’ bene poi chiudere le finestre e coprire gli specchi per evitare riflessi che confondano il sistema. Un sistema avvisa l’utente durante il gioco nel caso in cui stia andando oltre i confini della realtà virtuale, non c’è rischio dunque di andare a sbattare contro oggetti o pareti. Se non si dispone di spazio sufficiente per l’esperienza completa, HTC Vive include anche una modalità che permette di utilizzare gli occhiali da seduti.

HTC Vive
HTC Vive

Ovviamente, godere di un’esperienza più realistica non solo significa avere un salotto abbastanza grande. L’HTC Vive costa 899 euro e per usarlo serve un computer con almeno 4 gigabyte di Ram e una scheda grafica potente. In particolare, HTC ha creato gli occhiali per essere associati con i videogiochi Valve, che detiene la famosa piattaforma Steam.

 

Oculus
Oculus

 

Oculus Rift: adattabili alle dimensioni della casa

Gli Oculus Rift sono senza dubbio i grandi rivali degli HTC Vive. Se si spendono 699 euro per acquistarli, si avrà un kit che permetterà di utilizzarli completamente in una stanza.

All’inizio gli occhiali per la realtà virtuale di Mark Zuckerberg sono stati progettati per fare un’esperienza senza muoversi troppo. Di recente sono stati lanciati, per 299 euro, gli Oculus Touch, due controller del movimento che permettono di vivere la realtà virtuale in uno spazio di 1,5x1,5 metri.

Chi vuole un'esperienza ancora più coinvolgente deve mettere ulteriore mano al portafoglio: Oculus ha messo in vendita un terzo sensore per 89 euro per sfruttare la realtà virtuale in scala in una stanza.

Come gli HTC Vive, gli Oculus avvisano l’utente nel caso in cui si stia avvicinando troppo ai confini segnati. La stessa azienda spiega come posizionare ciascuno dei dispositivi per godere dell’avventura.

Se per il momento non si vuole spendere molto per comprare HTC Vive o Oculus Rift con tutti gli accessori, tra qualche mese verranno lanciati gli occhiali presentati da Lenovo al Consumer Electronic Show. La società cinese ha mostrato a Las Vegas un dispositivo che funzionerà con la piattaforma Windows Holographic, la piattaforma di realtà mista di Microsoft.

Mauricio Pesce | Flickr
Mauricio Pesce | Flickr

Le due camere incorporate su un pannello frontale permettono di godere della “room-scale virtual reality”, aggiungendo accessori simili a quelli di HTC, non pagando più di 400 dollari (372 euro). Al momento si tratta solo di un prototipo, per poterlo acquistare si deve attendere la fine dell’anno.

Per la “room-scale virtual reality” bisogna avere una stanza abbastanza grande, sgomberarla prima di installare il sistema, distribuire i cavi e posizionare adeguatamente ogni accessorio. Gli interessati, forse, saranno solo i giocatori più accaniti.

In realtà, lo stesso Jason Rubin, il capo dei contenuti di Oculus, pochi mesi fa ha messo in dubbio il fatto che, a parte gli sviluppatori e il pubblico più entusiasta, gli acquirenti riservino tanto spazio in casa per godere della realtà virtuale.

Molti giochi si svolgono con gli occhiali e un controller, e già ci sono dispositivi che migliorano le avventure di realtà virtuale anche stando seduti. Uno è VirZoom, una bicicletta statica compatibile con HTC Vive, Oculus Rift e PlayStation VR, che permette di salire in macchina o andare a cavallo mentre si pedala.

Se si pensava che acquistare un paio di occhiali per la realtà virtuale fosse facile, bisogna ricredersi: è infatti importante studiare le diverse peculiarità di ciascun dispositivo.