L'ex Villaggio Olimpico di Milano diventa il più grande studentato convenzionato d'Italia

Con Villaggio Scalo Romana, quattro mesi dopo la fine delle Paralimpiadi invernali, COIMA apre le porte ai primi 1.300 studenti da 80 Paesi
Villaggio Scalo Romana
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Dove pochi mesi fa dormivano gli atleti dei Giochi invernali, da oggi abiteranno gli studenti. Il Villaggio Olimpico di Scalo Romana a Milano ha ufficialmente aperto come studentato: 1.698 posti letto, il più grande studentato convenzionato d'Italia, risultato di una riconversione completata in tempi rapidi.

Dalla fine delle Paralimpiadi — concluse il 25 marzo 2026 — all'apertura dello studentato sono passati appena quattro mesi. Per fare un confronto, il Villaggio Olimpico di Torino 2006 ha impiegato 17 anni per essere rifunzionalizzato, quello di Rio 2016 nove anni. Solo Seul 1988 aveva fatto meglio, con una conversione in tre mesi. Una velocità che il CEO di COIMA, Manfredi Catella, attribuisce a uno "spirito ambrosiano fatto di concretezza, senso civico e resilienza" maturato in un contesto tutt'altro che ordinario: pandemia, guerra in Ucraina e l'inchiesta urbanistica milanese hanno segnato gli anni della costruzione, avvenuta in soli 30 mesi.

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Villaggio Scalo Romana
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Un campus internazionale a prezzi calmierati

L'80% dei posti letto — circa 1.300 — è già stato assegnato prima dell'inizio dell'anno accademico 2026/2027. La comunità studentesca rispecchia il carattere cosmopolita del progetto: il 39% degli iscritti è italiano, mentre il restante 61% proviene da oltre 80 Paesi, con presenze significative da Turchia (6%), India (5%), Stati Uniti (5%) e Francia (3%). In totale, circa il 60% degli studenti è internazionale.

Le tariffe sono calmierate da una convenzione con il Comune di Milano: la media complessiva si attesta a 785 euro al mese (IVA e servizi inclusi), il 25% in meno rispetto alla media di mercato milanese per alloggi con servizi, stimata a 1.150 euro. Le 450 unità con costo più contenuto arrivano a una media di 592 euro al mese, e 135 posti sono destinati al Diritto allo Studio a circa 250 euro mensili. I prezzi comprendono sorveglianza h24, portineria, WiFi, lavanderia, parcheggio bici e l'accesso a 42 sale studio, 2 palestre, 42 cucine e spazi ricreativi.

Villaggio Scalo Romana
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Una struttura da 230 milioni di euro senza un euro pubblico

Il Villaggio è stato realizzato interamente con capitali privati: 230 milioni di euro, suddivisi tra il 60% di mezzi propri e il 40% di finanziamenti bancari (Intesa Sanpaolo, Crédit Agricole e Istituto per il Credito Sportivo). Gli investitori sono i principali fondi pensione e casse previdenziali italiane — tra cui Cassa Forense, ENPAM, Inarcassa, Cassa dei Dottori Commercialisti e Fondo Pensione Monte dei Paschi di Siena — riuniti nel Fondo COIMA ESG City Impact, a cui si affianca CDP tramite CDP Real Asset SGR.

Il rendimento previsto è del 5%, calmierato rispetto al mercato e superiore di un solo punto percentuale al BTP trentennale. Il fondo è stato certificato da GRESB tra i 40 migliori al mondo per quattro anni consecutivi, con punteggio 99/100 e 5 stelle.

Villaggio Scalo Romana
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Il quartiere del futuro

Il Villaggio si inserisce nel più ampio progetto di rigenerazione di Scalo Romana, area da 164.000 mq complessivi di superficie lorda che prevede 105.000 mq residenziali, 54.000 mq di uffici e 5.000 mq espositivi. Circa il 50% delle volumetrie residenziali è destinato a edilizia accessibile o sociale. Oltre allo studentato, COIMA realizzerà in collaborazione con il Consorzio Cooperative Lavoratori (CCL) 320 appartamenti in edilizia convenzionata e residenziale pubblica, con costi di assegnazione inferiori a 4.000 euro al metro quadro per l'edilizia convenzionata e canoni medi di circa 30 euro al mq l'anno per quella pubblica.

Per il quartiere sono previsti 9.000 mq di spazi commerciali distribuiti su 23 unità — concordate con il Comune — dedicate a negozi di vicinato, servizi sanitari, food & beverage e servizi alla persona. All'esterno, il 50% delle aree è dedicato al verde: 2.600 piantumazioni, 750 fioriere lungo le passerelle orizzontali, tre campi sportivi (due da padel e uno polifunzionale) e una piazza centrale aperta al quartiere.

Un lascito olimpico che risponde a un'emergenza

Con 1.698 posti letto, il Villaggio copre il 6% del fabbisogno stimato di alloggi studenteschi a Milano: una città con 200.000 studenti e soli 30.000 posti letto disponibili. La struttura, gestita da CXLiving con il brand CX Campus & Hotel, ospita già convenzioni con l'Università Statale (135 posti DSU), la Bocconi (730 posti) e NABA (40 posti).

In ogni stanza, una piccola targa ricorda l'atleta olimpico che l'ha occupata durante i Giochi. La memoria del passaggio olimpico, come racconta uno degli studenti, «fa un certo effetto»: nella sua stanza hanno dormito i campioni dello short track della Corea del Sud che hanno vinto l'oro.

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