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"E' necessario un intervento integrato per coniugare il recupero energetico e architettonico con la messa in sicurezza"

Autori: @Annastella Palasciano, luis manzano

La messa in sicurezza di un edificio non ha un riscontro immediatamente tangibile perché gli effetti di una cultura della prevenzione sono misurabili in termini di "disastri non avvenuti", prendendo in prestito una frase di Kofi Annan. Nonostante ciò, afferma Paolo Riva - professore ordinario di Tecnica delle Costruzioni all'Università degli studi di Bergamo - solo un intervento integrato su un edificio (che punti a potenziare l'aspetto energetico, architettonico e la resilenza di una casa) è veramente efficace e sostenibile economicamente. 

Il rischio sismico in Italia e la cultura della prevenzione

Il 50% del patrimonio architettonico italiano risale a prima del 1981, anno in cui è avvenuta la prima mappatura del rischio sismico nel nostro Paese. E L'Italia è in assoluto una delle nazioni a più alta pericolosità sismica per l'intrecciarsi di tre fattori: pericolosità, vulnerabilità ed esposizione. Eppure fatica a prendere piede una vera e propria cultura della prevenzione perché, come afferma il professore Riva: "la messa in sicurezza di un edificio è difficile da misurare in termini monetari, mentre è molto più facile valutare il risparmio che deriva da un intervento di risparmio energetico o di ristrutturazione edilizia".

"Dal punto di vista dello Stato investitore e assicuratore se non c'è un incremento di resilenzia, ovvero di messa in sicurezza degli edifici, l'investimento risulta assai poco interessante e sicuramente non sostenibile".

Il Costo dei terremoti e della riparazione post sisma

Sebbene i vantaggi della messa in sicurezza non siano tangibili, tutti conosciamo quali siano le conseguenze di una mancata prevenzione. Basti pensare che negli ultimi 45 anni il costo dei terremoti che hanno colpito l'Italia ascende a circa 195 miliardi di euro, che equivalgono a circa 3-3,5 miliardi di euro l'anno.

Una cifra che potrebbe ridursi notevolmente se si fosse capaci di "ripensare il modo di intervenire sugli edifici esistenti, andando a coniugare gli interventi di recupero strutturale con quelli di risparmio energetico e ristrutturazione, inquadrando il tutto in un approccio che sia veramente sostenibile e guardando all'intero ciclo di vita dell'edificio: dal momento della sua costruzione a quello della demolizione".

Paolo Riva
Paolo Riva