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Caratteristiche e prezzi di una casa prefabbricata in legno

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Autore: Redazione

Negli ultimi anni è andata crescendo la curiosità verso le nuove forme d’edilizia. Tra queste, il segmento dei prefabbricati è tra quelli in maggiore crescita. Scopriamo quali sono le caratteristiche e i prezzi di una casa prefabbricata in legno in Italia.

Nell’ultimo anno da più parti si è riscontrata un’impennata nell’interesse verso le case prefabbricate in legno, in Italia e non sono. L’aumento delle richieste, probabilmente, potrebbe anche essere ricondotto  all’esperienza della quarantena forzata in casa per l’emergenza covid, che ha suggerito a tutti una maggior consapevolezza di cosa significa vivere e abitare veramente una casa, e quindi l’importanza degli spazi e della qualità dei locali domestici.

Caratteristiche case prefabbricate in legno

Il primo luogo comune da sfatare riguardo le case prefabbricate (non solo in legno, ma anche in cemento e acciaio) è quello della standardizzazione. Prefabbricato, infatti, non è sinonimo di preconfezionato e prodotto in serie. Questo tipo di edilizia, infatti, è modulare, il che apre a una grandissima varietà di soluzioni per personalizzare secondo i propri gusti e le proprie esigenze l’abitazione che si commissiona.

Uno  dei principali vantaggi di una casa prefabbricata in legno sta nella materia prima stessa. Il legno, infatti, è impiegato da secoli nell’edilizia, perché è universalmente riconosciuto come uno dei migliori isolanti naturali, sia sotto il profilo termico che acustico, tanto che un edifico con un involucro edilizio composto da elementi lignei è in grado di garantire un elevatissimo standard di risparmio energetico.

Diverse aziende produttrici di case prefabbricate in Italia, infatti, possono costruire abitazioni in grado di produrre più energia di quanta se ne consumi per soddisfare il fabbisogno energetico primario, utilizzando fonti energetiche provenienti da energie rinnovabili (in particolare il fotovoltaico), con zero emissioni in atmosfera.

Non solo, grazie alla leggerezza e alla resistenza del legno, questo tipo di case prefabbricate garantiscono prestazioni antisismiche molte elevate. Oltre alle caratteristiche tecniche, la tecnologia di prefabbricazione riduce drasticamente i tempi di lavorazione in cantiere (mediamente una villa viene realizzata in 4/5 mesi di lavorazione in sito), si riducono notevolmente i rischi di errori in fase di costruzione e si ha una reale garanzia sulla qualità esecutiva dei lavori.

Prezzi case prefabbricate in legno

Oltre all’abbattimento dei tempi di costruzione, e quindi di consegna, tra i vantaggi della prefabbricazione c’è anche l’aspetto legato alla certezza dei costi. Con le case prefabbricate, infatti, si eliminano tutti quegli imprevisti che, solitamente, oltre che allungare i tempi, incidono anche sui budget, facendolo lievitare in corso d’opera. Le aziende del settore, generalmente, iniziano a prefabbricare solo quando il cliente ha scelto e definito tutto.

Ma quanto costa, orientativamente, una casa prefabbricata in legno chiavi in mano? come già detto, prefabbricazione non è sinonimo di standardizzazione, quindi non esiste una risposta certa e univoca, ma orientativamente ci si può fare un’idea, visto che il costo finali dipende da diverse variabili quali tipologia architettonica, dimensioni della casa, tecnologia impiantistica e livello di finiture, sia interne che esterne.

Per tornare sull’esempio fatto in precedenza, ovvero quello di una casa prefabbricata in legno che produce più energia di quanta ne consuma per il fabbisogno energetico primario e che utilizza solo fonti energetiche rinnovabili, la base è di circa 1.400 euro/mq chiavi in mano escluse le fondazioni e l’Iva di legge.

Permessi per una casa prefabbricata

Come per qualsiasi nuovo edificio serve il Permesso di Costruire rilasciato dal Comune in base al progetto architettonico completo redatto dal professionista incaricato dal cliente. Di fatto, la procedura non si discosta da quella necessaria per la costruzione di edifici in edilizia “tradizionale”. Il Committente deve nominare un Direttore dei Lavori ed un C.S.E. (Coordinatore della Sicurezza in fase di Esecuzione lavori) che predispone un Piano di Sicurezza e Coordinamento al quale devono adeguarsi le imprese che intervengono in cantiere con il loro POS (Piano Operativo di Sicurezza). Va fatta inoltre la Notifica Preliminare all’ASL ed all’Ufficio SPISAL competenti territorialmente e la Comunicazione di Inizio Lavori al Comune.