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Tettoia, pergotenda o piscina: serve il permesso?

Pergotenda
Pergotende e tettoie / Amazon
Autore: Redazione

Vuoi costruire una tettoia, una pergotenda o una piscina? Ma quali permessi servono per realizzarle? Alcune strutture pertinenziali alla nostra casa non necessitano di permessi a costruire, ma altre sì. Ecco come si è pronunciata la giurisprudenza in merito.

Pergotenda: cos’è e quali permessi servono

Secondo la sentenza n.1005 del 28 settembre 2021 del Tar del Lazio (Roma, sez. II bis) la pergotenda può essere considerata una mera pertinenza rientrante negli interventi di edilizia libera. Si tratta infatti sostanzialmente di una tenda che protegge dal sole e dagli agenti atmosferici migliorando la fruizione dello spazio esterno tramite una struttura leggera, che non comporta cambio di destinazione d’uso o di volumetria ed è removibile. Essendo quindi un elemento accessorio, non necessita di permessi per la sua realizzazione.

Tettoia: servono permessi?

Secondo la sentenza n. 6146 del 1 ottobre 2021 del Tar della Campania (Napoli, sez. VIII), se le tettoie sono di rilevanti dimensioni e incidono sull’assetto urbanistico dell’area in maniera permanente, necessitano di permesso a costruire.

La giurisprudenza distingue infatti tra le opere che non generano alcun impatto sul territorio e opere che lo generano. In quest’ultimo caso l’opera diventa una nuova costruzione. Nel caso di specie le due tettoie avevano dimensioni rilevanti e quindi incidenti sull’assetto urbanistico, quindi necessitavano di permesso a costruire.

Le tettoie si possono considerare edilizia libera solo nel momento in cui la loro conformazione e le loro ridotte dimensioni le riducano a finalità di arredo, riparo o protezione e quando siano solo accessorie all’edificio principale.

Piscina pertinenziale in zona agricola: servono i permessi a costruire?

Secondo la sentenza n. 2035 del 29 settembre 2021 del tar della Campania (Salerno, sez. II) la piscina fuori terra è compatibile con la destinazione agricola di un terreno se è pertinenza dell’edificio che fa da residenza principale. Se la piscina in questione non ha dimensioni rilevanti (nel caso proposto si trattava di 4.20*8.70*1.35 metri) ed è realizzata a solo corredo dell’edificio residenziale, non ci sono impedimenti alla destinazione d’uso agricola del terreno.