Qual è il ruolo della progettazione integrata nella realizzazione della città ideale? La città è formata da diverse iniziative, pubbliche e private, che allo stesso modo hanno bisogno di progettisti che le realizzino, facendo della città un organismo, un panorama composto di edifici che incarnano funzioni sempre esistite e funzioni nuove, come scuole, banche, negozi ma data center o funzioni legate alla sanità. Il che determina una grande complessità da gestire, anche grazie all’uso di tecnologia e intelligenza artificiale. Giulia Carravieri (Ati Project) spiega come a idealista/news.
Qual è l’idea di ATI Project di città ideale?
La città che vogliamo è la città che creiamo. Qual è il ruolo degli architetti nel trasformare le idee che vediamo a livello di investimento in progetti realizzabili? Ati Project è specializzata in progettazione integrata, ovvero l’unione di architettura, ingegneria, struttura e impianti uniti dalla tecnologia per realizzare i progetti che vediamo sulla carta. Il ruolo della progettazione integrata è essere capaci di parlare con le aziende della filiera per realizzare concretamente i disegni sulla carta in opere per la città.
Quando una città si avvicina alla città ideale?
La sfida più importante è il rinnovamento degli spazi delle nostre città. La città funziona quando integra efficacemente i propri servizi e un progetto non può più prescindere da sostenibilità e circolarità. I centri urbani contengono edifici che, opportunamente trasformati, creano valore e qualità degli spazi. Il patrimonio storico può essere mantenuto e riconvertito a funzioni altamente tecnologiche e grandi trasformazioni possono avvenire garantendo la continuità delle funzioni. Dietro tutto questo c’è una grande complessità da gestire.
Che peso ha l’AI in questo processo?
Nessuna tecnologia è risolutiva da sola, ma tutte, incluse l’Intelligenza Artificiale e il Machine Learning, concorrono ad aumentare la creatività e la produttività. La nostra progettazione integrata offre un iter sicuro, veloce, con controllo costi in fase di realizzazione e progettazione. Oltre alla tecnologia Bim, che è ormai assodata nella progettazione, utilizziamo l’intelligenza artificiale. E la usiamo per fare life cycle costing, ovvero per capire i costi di realizzazione di un progetto ancora prima di iniziare ad avere qualunque altro dato sulla sua realizzazione, preventivandone i costi e la fattibilità. E’ importante infatti testare le soluzioni alla piccola scala di un’installazione.
Quali sono i problemi dell’Italia nel realizzare questo?
L’Italia ha un andamento di crescita inferiore rispetto ad altri paesi europei, forse a causa di procedure e burocrazia non ottimale. Per questo è importante l’uso della tecnologia, in modo che possa colmare questo gap nei confronti degli altri Paesi e assicurare un processo di realizzazione efficiente dei progetti.
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