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Vendesi terreni agricoli dello stato per speculazione edilizia

Autore: Redazione

Nella legge di stabilità appena promulgata dal presidente della repubblica viene inserita anche la vendita dei terreni agricoli demaniali tra le misure per fare cassa. Ma chi li compra? lo spiega l'articolo 4 quater del provvedimento: prevista la possibilità di modifica della destinazione d'uso. In parole povere quei terreni possono diventare edificabili. La denuncia del cavallo di troia viene dai verdi che parlano di colpo mortale al territorio e all'agricolura. Ma chi ci guadagna?

I verdi con il segreatario bonelli si dicono indignati: "perchè con la scusa di aggredire il debito pubblico, non solo si dà un colpo mortale ad un settore già in crisi come quello agricolo, rendendo i terreni dismessi appetibili più per la speculazione del cemento che non per la coltivazione, ma perchè continua l'assalto selvaggio a un territorio che ha già mille ferite e in cui ogni settimana si muore a causa del dissesto idrogeologico"

La norma cui fanno riferimento i verdi, infatti prevede che i terreni vengano individuati entro tre mesi dall'entrata in vigore della legge con decreto del ministero delle politiche agricole d'intesa con quello dell'economia

Ma perchè la decisione di rendere quei terreni anche edificabili? è subito detto, per guadagnare di più. Infatti la norma precisa che "nel caso di incremento di valore dei terreni alienati derivante da cambi di destinazione intervenuti nel corso del quinquenni successivo alla vendita, è riconsciuta allo stato una quota pari al 75% del maggior valore acquisito dal terreno rispetto al prezzo di vendita

Ma a guadagnarci non è solo lo stato. Non sembra improbabile che ci guadagnino i soliti noti, che a quanto pare starebbero già scaldando i motori. Si fanno i nomi del gruppo caltagirone, quello americano hines, beni stabili, il gruppo immobiliare francese foncière des régions, prelios, il settore immobiliare delle generali, idea fimit (deagostini)

Si fa anche il nome di carlyle group, uno dei più importanti operatori americani del private equity, gestito in Italia da Marco de benedetti

Si stanno muovendo anche le banche d'affari, come morgan stanley, deutsche bank con il suo senior advisor per l'Italia, giuliano amato. Anche credite suisse starebbe valutando il dossier, come gli istituti di credito italiani unicredit e intesa sanpaolo