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Parigi, una griglia tariffaria per limitare i prezzi degli affitti

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Autore: Redazione

Parigi oltre che per la bellezza dei suoi monumenti è anche famosa per i prezzi esorbitanti degli affitti. Ma ciò potrebbe ormai appartenere al passato. Dal primo agosto è, infatti, entrata in vigore nella capitale francese una griglia tariffaria di riferimento per ognuno degli 80 quartieri della città. L'obiettivo è porre un freno alla brusca impennata dei valori, cresciuti del 42% nel giro di appena dieci anni.

Nella griglia tariffaria voluta dal governo socialista di Francois Hollande si passa da un minimo di 27,1 euro al metro quadro per alcuni quartieri lontani dal centro ad un massimo di 37,6 euro per le zone più chic. Sull'affitto di riferimento può comunque essere applicata una maggiorazione del 20%. L'obiettivo è quello di porre un freno alla brusca impennata dei prezzi e alla fuga di tante famiglie in banlieue.

In Francia il livello degli affitti è aumentato del 42% nel giro di appena dieci anni, esasperando le fasce più deboli, e non solo, tra prezzi pazzi e abusi a ripetizione. A ottobre, era diventato un caso la storia di Elisabetta, una studentessa italiana di 21 anni, sfrattata per aver chiesto la ricevuta dell'affitto, 400 euro per un buco di 6-7 metri quadri, sotto la soffitta di un appartamento del quartiere di Barbes, ai piedi di Montmartre

"Finalmente una misura di sinistra", esultava nelle scorse settimane il quotidiano Libération, secondo cui si tratta di "un primo passo" positivo" anche se "molto resta ancora da fare". "Un errore storico" lo definisce invece Jean-François Buet, presidente della Federazione nazionale per l'immobiliare (Fnaim).