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Mattone: investimenti mondiali a quota 1.350 mld, ecco la classifica delle città più attraenti per gli investitori

Autore: Redazione

Nonostante l'ultimo anno sia stato caratterizzato da una profonda incertezza economica, gli investimenti immobiliari globali sono cresciuti fino a 1.350 miliardi di dollari. A dirlo è il report di Cushman & Wakefield "Winning in Growth Cities".

L'analisi presenta i risultati di un’indagine condotta annualmente sugli investimenti in immobili commerciali a livello globale e stila una classifica delle città in base alla loro capacità di attrarre capitali. Nei 12 mesi precedenti giugno 2016, sono state le città di più grandi dimensioni ad incrementare la propria quota di mercato: le prime 25 hanno catalizzato il 53,3% della spesa globale, in crescita rispetto al 52,7% dell’anno precedente.

Ancora una volta è New York a guidare la classifica dal punto di vista degli investimenti complessivi. Gli Stati Uniti si aggiudicano anche il primato della crescita rafforzando la posizione ai vertici con 15 città tra le migliori 25. Un’altra città nordamericana, Toronto (Canada), si distingue nel gruppo di testa, del quale fanno parteanche 4 europee (erano 6 l’anno scorso) e 5 dell’area Asia-Pacifico.

Di pari passo, le destinazioni degli investimenti stranieri sono cambiate; le operazioni cross-border sono cresciute più rapidamente in America e in Asia rispetto a quanto registrato in Europa e anche la classifica delle città si è modificata. Il sorpasso più evidente è quello di New York ai danni di Londra, che ha perso il primo posto mondiale con un calo nel volume dei capitali dall’estero da 39 a 25 miliardi di dollari. Altri mercati sono in discesa, per effetto combinato della carenza di offerta e della concorrenza locale: Tokyo, Washington e Francoforte. In termini di investimenti stranieri, 10 tra le 25 città sono risultate essere in area EMEA, 9 in Nord America e 6 in Asia-Pacifico.

David Hutchings, Head of EMEA Investment Strategy, Cushman & Wakefield, e autore del report ha dichiarato: “Nonostante la volatilità del contesto, un numero maggiore di investitori si sta orientando verso il real estate, che ha il merito di stabilizzare i flussi finanziari e compensare l’inflazione, in particolare nel momento in cui i fondamentali del mercato dal punto di vista delle locazioni stanno tenendo bene.”

“I dati evidenziano chiaramente la maggiore attrattività delle città degli Stati Uniti, che dominano in tutti i settori, con New York in testa sia per investimenti complessivi sia per quelli stranieri. Ciò nonostante, il potere attrattivo dell’area EMEA è confermato dalla presenza del maggior numero di città nella classifica per investimenti stranieri.”