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Questi villaggi utilizzano specchi giganti per avere la luce del sole in inverno

Autore: Carlos Salas (collaboratore di idealista news)

I 3.500 abitanti del paese norvegese di Rjukan possono essere molto felici di vivere in un contesto naturale pieno di alberi, ma per mesi il villaggio è stato una sorta di casa buia: la luce del sole non riusciva ad arrivare a causa delle montagne.

Hanno così deciso di installare in cima alla montagna una serie di specchi giganti che riflettono, nelle corte giornate invernali, la luce del sole.

Detto fatto. Nel novembre del 2013 i primi raggi di sole hanno illuminato la piazza della città. Gli specchi sono collegati a un sistema informatico e pannelli solari che seguono il corso del sole per catturare anche l’ultima goccia di luce.

“Il sole! Il sole!” hanno gridato gli abitanti di Rjukan quando hanno cominciato a sentire il calore del sole sui loro volti, nel mezzo della piazza del paese. Ma Rjukan non è il solo villaggio al mondo ad aver utilizzato questo sistema di illuminazione.

Diversi anni prima, nel 2006, il villaggio italiano di Viganella ha dato il benvenuto al sole per mettere in funzione un sistema controllato da un computer per avere più luce durante l’inverno.

Chiusi nella valle di Antrona, i 197 abitanti non avevano luce da novembre a febbraio. Ma dopo l’installazione di una lastra di acciaio lucido di otto per sei metri sulla vetta del Monte Scagiola – a 1.100 metri di altezza –, il sindaco Pierfranco Midali ha ottenuto un miracolo: la luce nei mesi più bui.

Con questa semplice lastra (che è stata trasportata in elicottero), le persone non solo hanno ottenuto la luce del sole, ma hanno anche visto migliorare i loro processi biologici.

Il sole, infatti, è fondamentale per l’elaborazione della vitamina D, essenziale per la formazione ossea. Con la vitamina D aiutiamo l’organismo ad assimiliare il calcio e il fosfato dal nostro cibo. La mancanza di questa vitamina indebolisce le ossa.