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Vivere e fare smart working nel paradiso delle Isole Cayman a una condizione: guadagnare 85.000 euro

Gtres
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Autore: Redazione

Poter vivere su una delle piccole isole del Mar dei Caraibi e continuare a mantenere il proprio impiego lavorando da remoto è il sogno di molti. Ora può essere realizzato con il visto di soggiorno concesso dalle Isole Cayman per due anni. C'è solo una "piccola" condizione: guadagnare un minimo di 100.000 dollari all'anno, circa 85.400 euro, o 150.000 dollari nel caso di una coppia.

Il governo di questo noto paradiso fiscale ha lanciato la campagna "Global Citizen Concierge Program" che consente ai cosiddetti nomadi digitali, coloro che possono sfruttare la flessibilità dello smart working, di stabilirsi in qualsiasi parte del pianeta con una connessione Internet.

I lavoratori interessati possono stabilirsi in una delle tre isole di questo piccolo arcipelago: Grand Cayman, Little Cayman e Cayman Brac. I casi di coronavirus sulle isole sono meno di 240 e si conta un solo decesso, sebbene sia in vigore una limitazione dei collegamenti aerei e marittimi.

Dallo scorso ottobre, le autorità locali hanno consentito l'ingresso nel Paese a residenti permanenti, cittadini con permesso di lavoro, studenti con visto e altri viaggiatori autorizzati.

"Molti dipendenti stanno cercando un cambiamento di luogo e stile di vita ora che le aziende stanno abbracciando la flessibilità del lavoro a distanza. Ora hanno l'opportunità di vivere e lavorare nelle Isole Cayman per due anni, cambiando i loro programmi e migliorando l'equilibrio tra il loro lavoro e la vita personale, godendo del sole, della sabbia, del mare e della sicurezza", ha affermato il ministro del turismo Moses Kirkconnell.