Pedro Sánchez ottiene il peggior risultato nella storia del PSOE alle elezioni andaluse

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Wikimedia commons

Il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez incassa una delle sconfitte politiche più pesanti della sua carriera. Le elezioni regionali in Andalusia hanno consegnato ai socialisti il peggior risultato della loro storia nella regione, segnando un passaggio simbolico e politico di enorme rilievo per il futuro del governo spagnolo. Con l’85% delle schede scrutinate, il Partito Socialista si avvia a ottenere appena 28 dei 109 seggi del Parlamento andaluso, toccando un minimo storico in quella che per quasi quarant’anni era stata la sua più importante roccaforte elettorale.

Quarta sconfitta elettorale per i socialisti

Il risultato rappresenta un nuovo duro colpo per Sánchez, già indebolito da una serie di sconfitte regionali e da una crescente pressione politica sul fronte interno. Si tratta infatti della quarta sconfitta elettorale locale per i socialisti in meno di sei mesi e dell’ultima grande consultazione territoriale prima del voto nazionale previsto nel 2027. La candidata socialista in Andalusia era María Jesús Montero, già vicepremier e ministra delle Finanze. Gli avversari l’hanno indicata come simbolo delle difficoltà del governo centrale, criticando in particolare l’incapacità dell’esecutivo di approvare una nuova legge di bilancio durante l’attuale legislatura.

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Il trionfo del Partido Popular e il ruolo chiave di Vox

A uscire rafforzato dalle urne è il Partido Popular (PP), guidato dal presidente uscente dell’Andalusia Juanma Moreno, accreditato di 52 seggi, appena tre in meno della maggioranza assoluta fissata a 55.

Il partito conservatore, che governa la regione dal 2018 — lo stesso anno dell’arrivo di Sánchez al governo nazionale — sembra destinato a mantenere il controllo dell’Andalusia. Ancora una volta, decisivo potrebbe essere l’appoggio di Vox, formazione di estrema destra che si avvia a conquistare 16 seggi.

Il PP non esclude una futura collaborazione con Vox anche a livello nazionale qualora dalle prossime elezioni legislative non emergesse una maggioranza chiara. Una strategia che distingue i conservatori spagnoli da altri partiti tradizionali europei, che mantengono invece un netto isolamento politico nei confronti dell’estrema destra.

L’Andalusia: una regione decisiva per gli equilibri nazionali

La posta in gioco andava ben oltre i confini regionali. Con quasi nove milioni di abitanti e circa il 18% della popolazione spagnola, l’Andalusia è la comunità autonoma più popolosa del Paese e dispone di competenze rilevanti in settori cruciali come sanità, istruzione e politiche abitative. Per questo motivo, una nuova perdita di consenso nella regione rischia di rendere estremamente difficile per Sánchez puntare a un quarto mandato.

A incidere sulla perdita di consenso vi sarebbero inoltre le inchieste per corruzione che coinvolgono persone vicine al premier e alcuni ex collaboratori politici, oltre a diversi scandali che hanno colpito il Partito Socialista.

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