Questa casa nelle Azzorre combina pietra locale e plastica riciclata recuperata dagli oceani

The Blue House riesce a fondere le rovine in pietra con i materiali del futuro
The Blue House sorge sui resti di un'antica taverna di balenieri abbandonata negli Anni '80 nella baia di Capelas
The Blue House Francisco Noguerira

L'utilizzo di plastica riciclata nell'edilizia moderna ha dimostrato funzionalità e resistenza strutturale eccezionali. Questo materiale innovativo offre una durata protettiva senza pari contro la costante corrosione salina e l'incessante usura ambientale.

La casa combina muri originali in pietra basaltica con una struttura in legno rivestita di plastica riciclata proveniente dagli oceani
Francisco Noguerira

La sua applicazione è vantaggiosa in aree geografiche con condizioni meteorologiche estreme, come la selvaggia e storica isola di São Miguel. Situata nell'arcipelago delle Azzorre, questa terra custodisce un patrimonio marittimo profondo e affascinante, legato per secoli all'industria baleniera

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Le sue scogliere richiedono soluzioni abitative in grado di resistere alla forza dell'oceano. Pertanto, questo progetto architettonico senza precedenti, chiamato The Blue House, riesce a fondere le rovine in pietra con i materiali del futuro.

Il soggiorno a pianta aperta si distingue per la sua apertura bassa e orizzontale con sedute integrate
Francisco Noguerira

Facciate realizzate con detriti oceanici

Lo studio di architettura portoghese Atelier Backlar ha creato The Blue House sui resti di un'antica taverna di balenieri abbandonata negli Anni '80 nella baia di Capelas.

Il piano superiore ospita le zone private, tre camere da letto caratterizzate da lampade realizzate artigianalmente
Francisco Noguerira

Gli architetti hanno deciso di preservare le mura perimetrali originali in pietra basaltica, meticolosamente restaurate in collaborazione con artigiani locali, e di inserirvi al loro interno una struttura contemporanea basata su pannelli strutturali isolanti.

La struttura principale, realizzata con legno locale, offre un'efficace resistenza al rischio sismico intrinseco delle Azzorre. La precisa prefabbricazione di questi pannelli ha inoltre permesso di assemblare la struttura portante della casa in soli 10 giorni, un risultato di efficienza fondamentale in un contesto insulare.

I piani di lavoro della cucina sono realizzati con lo stesso microcemento utilizzato per il pavimento e il divano a incasso
Francisco Noguerira

La facciata, il tetto e la terrazza esterna sono interamente rivestiti con un materiale blu derivato da plastica riciclata proveniente dagli oceani. L'ampliamento della produzione di questo polimero, passando dalla produzione di mobili a quella architettonica, ha rappresentato una sfida industriale significativa.

Dal punto di vista funzionale, trasforma i rifiuti monouso in uno scudo protettivo inalterabile contro le rigide condizioni costiere. Dal punto di vista estetico, la sua tonalità bluastra si fonde con il mare e il cielo, creando un contrasto contemporaneo e materico con la ruvidezza vulcanica della pietra.

Design interno con una storia

La disposizione interna della casa è stata concepita come un punto di vista minimalista che dialoga costantemente con il paesaggio. A causa dell'ostacolo visivo sulla facciata sud, la disposizione delle finestre è stata studiata per inondare gli spazi di luce naturale senza compromettere la privacy.

La sala è dominata da un arpione secolare
Francisco Noguerira

Nella zona giorno a pianta aperta, una finestra bassa e orizzontale con seduta integrata rappresenta un elemento di particolare rilievo. Questa finestra trae ispirazione dalle antiche postazioni di avvistamento, collegando in modo discreto l'architettura alla pratica storica di osservare le balene all'orizzonte.

Il piano terra poggia su una solida lastra di cemento rifinita con microcemento, una superficie che si piega per formare un ampio divano integrato affacciato sul mare. Un autentico arpione secolare è appeso alla parete.

La zona giorno e pranzo a pianta aperta conduce alla cucina, i cui piani di lavoro sono realizzati nello stesso microcemento utilizzato per il pavimento e il divano integrato.

I due livelli sono collegati da una scala composta da lastre di acciaio di sei millimetri e gradini in legno. Il piano superiore ospita le zone private: tre camere da letto con lampade artigianali, illuminate da paralumi in salice intrecciato con tecniche gesuite introdotte sull'isola nel XVII secolo.

Le finiture sono completate dalle maniglie delle porte, realizzate in legno di acacia, che reinterpretano le ingegnose chiusure tradizionali
Francisco Noguerira

Le finiture sono completate da maniglie in legno di acacia, che reinterpretano le ingegnose serrature tradizionali sviluppate storicamente in risposta alla scarsità di metalli nell'arcipelago. I bagni presentano pareti e piastrelle in tonalità chiare e neutre e includono portasciugamani e panche in legno realizzati su misura.

Questo progetto ridefinisce i confini dell'architettura costiera, stabilendo un precedente audace: trasformare la minaccia dei detriti marini in uno scudo perfetto per proteggere e onorare la memoria delle Azzorre.

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