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Credito d'imposta sugli affitti 2020, dettagli su requisiti e ammontare

I dettagli nella circolare delle Entrate
I dettagli nella circolare dell'Agenzia delle Entrate / Gtres
Autore: Redazione

Quali sono i requisiti per ottenere il credito d'imposta sugli affitti 2020? E a quanto ammonta il beneficio? Lo illustra la circolare n. 14/E del 6 giugno 2020 dell'Agenzia delle Entrate.

In base a quanto specificato dalla circolare, per poter usufruire del credito d'imposta, i soggetti esercenti attività economica devono aver subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi in ciascuno dei mesi di marzo, aprile e maggio di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del periodo d'imposta precedente.

La circolare ha poi sottolineato che "il calcolo del fatturato e dei corrispettivi relativi, rispettivamente, ai mesi di marzo, aprile e maggio del 2019 e del 2020, da confrontare al fine di verificare la riduzione percentuale disposta dall'articolo 28 del decreto Rilancio, deve essere eseguito prendendo a riferimento le operazioni eseguite nei mesi di marzo, aprile e maggio fatturate o certificate, e che, conseguentemente, hanno partecipato alla liquidazione periodica del mese di marzo 2019 (rispetto a marzo 2020), aprile 2019 (rispetto ad aprile 2020) e maggio 2019 (rispetto a maggio del 2020), cui vanno sommati i corrispettivi relativi alle operazioni effettuate in detti mesi non rilevanti ai fini Iva".

Ma qual è la data da prendere a riferimento? La circolare dell'Agenzia delle Entrate ha spiegato che si tratta della data di effettuazione dell'operazione "che, per le fatture immediate e i corrispettivi, è rispettivamente la data della fattura (nel caso di fattura elettronica il campo 2.1.1.3 <Data>) e la data del corrispettivo giornaliero, mentre per la fattura differita è la data dei DDT o dei documenti equipollenti richiamati in fattura (nel caso di fattura elettronica il campo 2.1.8.2 <DataDDT>)".

Per quanto riguarda l'ammontare del credito d'imposta, esso è:

  • al 60 per cento del canone locazione degli immobili ad uso non abitativo;
  • al 30 per cento del canone nei casi contratti di affitto d'azienda.

Per poter fruire del credito il canone deve essere stato corrisposto, nel caso in cui il canone non sia stato corrisposto la possibilità di utilizzare il credito d'imposta resta sospesa fino al momento del pagamento.

Qualora, in considerazione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, si verifichi una modifica ai contratti in essere con l'effetto di ridurre l'ammontare dei canoni da corrispondere, "ai fini della determinazione del credito d'imposta canoni di locazione degli immobili a uso non abitativo e affitto d'azienda è necessario considerare le somme effettivamente versate".