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Il governo scoperchia le tombe. Torna la sanatoria sulle "sepolture"

Ancora si litiga sulla reintroduzione del condono edilizio esteso questa volta, anche ad aree paesaggistiche protette (vedi notizia), quando spunta un'altra ipotesi. Quella di riaprire i termini della sanatoria "tombale" del 2002. L'ipotesi, bocciata dal sottosegretario all'economia casero

Il cosiddetto condono tombale consente, a tutti i contribuenti titolari o no di partita iva, di regolarizzare le imposte relative alle dichiarazioni che andavano presentate entro il 31 ottobre 2002, una volta, e che ora il governo vuole estendere a quelle non pagate dal 2002 in poi. Le imposte condonabili sono- oltre a quelle relative al patrimonio netto - quelle relative all'irpef, irpeg, illor e relative addizionali, le imposte sostitutive, l'irap, il contributo straordinario dell'europa e l'iva

La sanatoria del 2002 permetteva di pagare l'8% delle imposte lorde e delle imposte sostitutive risultanti dalla dichiarazione originariamente presentata nel caso delle imposte dui redditi e relative addizionali, sostitutive, irap e contributo per l'europa e quello sul patrimonio

Il versamento dell'iva "sepolta" invece deve essere del 2%. Ovviamente l'adesione al condono comporta la preclusione di ogni accertamento, l'estinzione delle sanzioni amministrative tributarie, l'esclusione della punibilitá per alcuni reati tributari e la regolarizzazione contabile dell'attivitá

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