Meglio in mongolia, in ruanda, in romania o in bulgaria, per citare solo alcuni dei 79 paesi che stanno davanti all'Italia in questa classifica della banca mondiale. Si tratta dei paesi i cui è più facile fondare un'impresa. In Italia? è sempre peggio
Eccoci infatti tra i paesi in cui le condizioni di impresa sono peggiorate, insieme al pakistan, al venezuela e all'argentina. L'Italia è il penultimo tra gli stati membri della ue, davanti solo alla grecia, appena meglio dell'albania e in arretramento di quattro posizioni rispetto all'anno scorso. Lontani da germania e francia, rispettivamente al 22° e al 26° posto, per non parlare della triade al comando, singapore, hong kong e nuova zelanda
Gli elementi microeconomici esaminati sono questi: aspetti procedurali della creazione di un'impresa, con relativi costi d'avviamento e tempi; gli iter per l'ottenimento delle licenze edilizie; la facilità o meno di registrazione della proprietà; l'accesso al credito; le modalità per il pagamento delle imposte e la loro incidenza sul reddito prodotto; il rispetto dei contratti; la capacità di commerciare con l'estero; l'efficienza delle norme che regolano la cessazione di un'attività; la flessibilità del mercato del lavoro
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