Come cercare e trovare una buona agenzia immobiliare

Come cercare e trovare una buona agenzia immobiliare

Quando vogliamo vendere o comprare casa, ci troviamo a fare i conti con un mercato convulso e complesso. Eduard andreu, direttore commerciale di idealista.com consiglia di farlo attraverso un'agenzia immobiliare. Ma, come spiega anche il sole 24 ore (vedi notizia) c'è chi ha una certa diffidenza nei confronti delle agenzie e domanda: "come identificare una buona agenzia immobiliare?

Qui di seguito andreu spiega come dovrebbe lavorare, secondo lui, un'agenzia di qualità. "Se la nostra non segue questi criteri, ci si deve accendere una luce rossa e stare attenti a che la nostra casa o la nostra pratica venga portata avanti in maniera adeguata"

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1) l'agenzia immobiliare di qualità...accoglie

Si vede subito: mi rispondono immediatamente al telefono, mi rispondono alle email, sono gentili, se chiedo informazioni me le inviano e se voglio vedere una casa per la seconda volta mi rendono le cose facili. Le buone agenzie hanno capito che venditori e compratori oggi sono i protagonisti del mercato immobiliare, e come tali vanno trattati. Per questo danne risposte immediate

2) l'agenzia immobiliare di qualità...sta attenta alle sue offerte

L'agenzia di qualità di sforza di cercare l'ago nel pagliaio: una casa realmente vendibile tra tutte quelle che offre il mercato. Nelle sue pubblicità offre i propri servizi ai proprietari, difendendo la propria esperienza. Stare attenti a che sia un'agenzia che non accetta l'incarico di vendere una casa qualunque, si sforza di trattare le migliori. Buon segno, questo mi garantisce di trovare i prezzi migliori

Come proprietario riceverò un trattamento perfetto e molto chiaro: mi spiegheranno il procedimento di vendita, i passi che seguiremo, come stabilire il prezzo. Se c'è bisogno di scendere sul prezzo, mi spiegheranno esattamente quanto e perchè. Si stabilirà tra me e gli agenti immobiliari una relazione intensa, mi terranno al corrente delle offerte che si presentano e ci riuniremo spesso. Mi spiegheranno al dettaglio il piano d'azione per vendere la mia casa, la pubblicità che faranno, e il target dei mezzi in cui mettono l'annuncio. Noterò che si impegnano tanto quanto me nella vendita. Esattamente ciò che voglio

3) l'agenzia di qualità...è su internet

Anche questo si vede subito. Offrono i propri servizi e mostrano le proprie offerte ad un pubblico adeguato. A detta delle stesse agenzie, il 90%, oggi la maggior parte delle transazioni ha inizio su internet

4) l'agenzia di qualità...si aggiorna

Si tiengono sempre informate. Partecipano a corsi di aggiornamento. Sanno come funziona internet e come usare la rete per vendere. Sanno cos'è una mailing list e a che serve. Sanno che mettere in risalto un annuncio in una lista di offerte significa venderlo prima e mi spiegano come si fa. Sanno come fare delle belle foto e come bisogna presentare un immobile perché non passi inosservato. E quasi la cosa più importante di tutte, dispongono di dati attualizzati e affidabili del mercato per sapere a che prezzo si vendono realmente le case

5) l'agenzia immobiliare...è accreditata

È un'impresa seria. È iscritta al registro, agli organi ufficiali, alle associazioni, per cui si accrediteranno attestando la loro professionalità ed esperienza

6) l'agenzia di qualità...fa da tramite per il mutuo

Non lasciano niente al caso. Ottenere un mutuo è difficile quanto vendere casa, le agenzie sono preparate anche a questo. Hanno le loro banche di fiducia, accordi con uffici e imprese di intermediazione. In poche parole, mi risparmiano la via crucis di banca in banca e mi assicurano che l'accordo arrivi a termine

Sicuramente ho tralasciato qualche punto. Ti viene in mente qualcosa?

Eduard andreu, direttore commerciale di idealista.com

 

55 Commenti:

8 Novembre 2010, 11:48

Una "buona" agenzia mensilmente invia una lista coi nominativi dei potenziali acquirenti che hanno visitato l'immobile. Lo promettono, lo sottoscrivono anche, ma anche sollecitando, al lato pratico, non la fa nessuno.

8 Novembre 2010, 13:46

"...sicuramente ho tralasciato qualche punto. Ti viene in mente qualcosa?..."

Certo, ed è qualcosa di macroscopico che attiene alla modulistica che viene proprosta dagli agenti in sede di conferimento incarico.

Avendo come riferimenti il codice al consumo e l'attuale giurisprudenza, sono pieni zeppi di clausole vessatorie (soprattutto quelle da appprovarsi separatamente). Se fossero impugnati in giudizio, l'agente non avrebbe giuridico scampo. Sono veramente pochissime le agenzie disposte a sottoscrivere incarichi persononalizzati nonchè improntati alla tutela di entrambi le parti.

Importante: non firmate mai clausole separamente! così facendo rendereste legittime clausole viceversa vessatorie.

18 Novembre 2010, 16:35

In reply to by anonimo (not verified)

Ma che cavolo dici? Informati bene prima di sparare sentenze senza conoscere! E firmati! Paola

8 Novembre 2010, 14:14

Un' agenzia immobiliare può solo condividere il contenuto, però ritengo che è l'agente immobiliare che entusiasma l'acquirente, come? serio, professionale, vocabolario semplice, leale, chiaro: forse qualche volta perdi un cliente ma solo momentaneamente, poi ritorna perchè ha capito che lo rispetti, è così. enzo

8 Novembre 2010, 14:14

Benchè in queste pagine si affermi il contrario, la maggioranza degli agenti non accerta preventivamente la documentazione relativa all'immobile mediato.

Preferiscono concordare il saldo commissioni al premiliminare. Così facendo, si coprono da qualsiasi problema (adeguamento catastale, ipoteche, la revoca di un mutuo..etc..) dovesse sorgere in fase di pre-rogito.

Quindi, venditori o acquirenti che si sia, le commissioni vanno regolate al rogito. Mai prima!

Siccome per molti venditori è complicato ottenere la documentazione del proprio immobile (visure, ispezioni ipotecarie, mappe catstale..etc), le buone agenzie offrono, per pochissimi euro, questo collaterale servizio.

8 Novembre 2010, 14:15

L'Agenzia seria e professionale deve "capire" il cliente acquirente, per evitare di fargli perdere del tempo inutile, quindi è necessaria non solo la conoscenza nel campo immobiliare ma anche una dose non indifferente di "predisposizione psicologica" ed "empatia".
L'Agenzia seria e professionale deve possedere e credere nell'onestà e nella lealtà. non deve lavorare solo per il profitto ma anche con passione.
M.m.

8 Novembre 2010, 17:36

"...del mediatore immobiliare è finito "praticamente"al preliminare..."

"....la condizione perchè sorga il diritto alla provvigione è l'identità dell'affare proposto con quello concluso..."

(Cfr. Cass. Civ., sez. III, 20/10/2004, n. 20549).

Cari agenti, potete arrampicarvi sui sugli specchi fin quanto volete ma la realtà è questa. La state solo distorcendo a vs uso e consumo.

Se acquirente e/o venditore si rifiutano di pagarvi al preliminare, voi non potete che abbozzare. E questo lo sapete benissssimo. Al massimo potete far inviare una raccomandata da un avvocato. Ma se la controparte non si fa intimidire, dovrete aspettare il rogito per essere dalla parte della ragione.

9 Novembre 2010, 18:49

In reply to by anonimo (not verified)

Beh, ci sarebbe da discutere...... ma come buona norma l'importante è chiarisi subito con i clienti; se firmi che mi paghi al preliminare penso che sia una accordo legittimo e valido quindi se poi non mi paghi sei in difetto. Comunque il diritto sorge al momento del preliminare in quanto tra le parti si instaura un vincolo giuridico suscettibile di esecuzione " ...al fine di riconoscere al mediatore il diritto alla provvidgione, l'affare deve ritenersi concluso quando, tra le parti, si sia costituito un vincolo giuridico che abiliti ciascuna di esse ad agire per il risacrcimento del danno..." (trib di Monza SEz 4° , 24 Novembre 2005) - in particolare il preliminare garantisce alle parti una tutela specifica in caso di inadempimento di una delle parti ovvero la parte non inadempiente può rivolgersi al giudice ed ottenere una sentenza che tiene luogo del rogito definitvo. art. 2932 CC.
Saluti

8 Novembre 2010, 17:40

"...perchè può capitare che gli aquirenti si separano, incidenti ecc..."

L'impresa è rischio, altrimenti si va a lavorare alle poste. Siccome non volete correrne, li scaricate sulla spalle dei vs assistiti.

17 Novembre 2010, 14:57

In reply to by anonimo (not verified)

Ho capito che sei un impiegato, ma secondo te, il rischio di gestire una casa per qualche mese e poi non riuscire a venderla, quindi il relativo investimento di tempo e di costi come pubblicità, telefonate e spostamenti non sono sufficenti come rischio impresa? Se non concordi è bene che tu fai l'impiegato.

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