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In mezzo alla tempesta finanziaria la banca d'Italia è intervenuta per mandare un messaggio di tranquillità a chi prevede un fallimento del nostro paese: anche se i tassi di interesse arrivassero all'8%, il debito italiano è sostenibile. Certamente questo messaggio ci tranquillizza, ma il problema è un altro. Le conseguenze sulle famiglie, le banche, i prestiti e, in infine, sul mercato immobiliare, si fanno già sentire

I rendimenti dei titoli decennali del nostro paese sono arrivati al 6,20% sul mercato secondario. Gli analisti considerano che una volta toccato il 7% la strada per il fallimento è aperta, perché di fatto si crea una spirale di sfiducia sulla capacità di una paese di essere solvente con il proprio debito, che rende quel debito "spazzatura"

Ma la banca d'Italia, e meno male che qualcuno ci pensa, ha voluto lanciare un forte messaggio di fiducia, dato che la preoccupazione tra i cittadini era ovviamente alta. Anche con i rendimenti all'8% e la crescita a zero, l'Italia è un paese forte e solvente e non corre nessun rischio di fallire

I problemi immediati, tuttavia, sono a carico di famiglie, imprese e banche. In questo contesto, infatti, si genera un effetto a catena sui prestiti per case, attività o investimenti. I continui aumenti degli spread riguardanti i titoli di stato complicano la vita delle banche, che pagano "più caro" il denaro prestato. A loro volta, gli istituti di credito sono costretti ad aumentare i costi finali dei crediti e dei mutui

Ovvio dunque che il mercato immobiliare si contragga ulteriormente, dato che l'accesso al credito si fa più caro e selettivo

In questo contesto bisogna sapersi muovere confrontando tutte le possibilità presenti sul mercato. Trova il mutuo su misura per te con il nuovo calcolatore gratuito di idealista

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