È l'immobiliare il boomerang dell'Italia

Sembra quasi ormai un assioma consolidato: l'immobiliare fa un po' da amplificatore sull'economia nazionale e sull'occupazione. Dunque, se il mercato immobiliare ristagna e non si prendono provvedimenti per un rilanciarlo, può essere un vero boomerang, come in Italia dove secondo gli operatori del settore gli investimenti stranieri crollano per dimenticanza della politica

Secondo federimmobiliare, la manovra di natale, con i suoi prelievi, avrà un impatto sul mercato di 11 miliardi, il che non solo non rispecchierebbe le richieste degli operatori di intervenire per rendere meno penalizzante l'investimento immobiliare, ma attinge dal settore ancora altre risorse

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Uno degli interventi richiesti dagli attori immobiliari è quello di dare maggiore certezza normativa agli investimenti esteri, campo nel quale non sono stati fatti passi avanti

D'altra parte il dl liberalizzazioni ha ha riservato una sorpresa anche ai costruttori che si sono visti cancellare con un colpo di spugna le agevolazioni date ormai per certe

Il mercato ne sta risentendo: secondo cb richard ellis, nel 2011 gli investimenti nel settore immobiliare sono fortemente rallentati in Italia. -12% a 4,3 miliardi. Mentre la media europea segna un +4% a 115 miliardi

Il che significa che il mercato italiano ha subìto la fuga degli operatori esteri, il cui apporto si è ridotto del 22% a 1,1 miliardi

Secondo cbre, inoltre, negli ultimi sei mesi si è anche assistito ad un raffreddamento del sentiment degli investitori che stavano guardando a operazioni in Italia, a causa dell'acuirsi della crisi del debito

Tutto questo mentre crescono i mercati del regno unito, +8%, germania +2%, e francia +6,5%, dove gli investimenti sono stati trainati da una norma del governo di parigi che ha ridotto la tassazione del capital gain per chi vendeva immobili a real estate investment trust entro fine anno

Il boomerang in Italia, invece, sembra essere stato causato, secondo gli operatori, soprattutto dalle norme introdotte nel 2010-2011 che hanno generato la tassazione retroattiva e la qualifica anomala degli investitori istituzionali

 

 

4 Commenti:

2 Febbraio 2012, 10:52

L'anomalia italiana è far finta che la crisi riguarda tutti i settori tranne l'immobiliare.
Altrimenti i prezzi delle case avrebbero scontato minimo un 40% sui massimi del 2007.

2 Febbraio 2012, 12:39

Se il governo monti vuole veramente puntare sui giovani deve reinserire l'equo canone e portare l'imu al 3% sulla case vuote. Ci attendono anni terribili con il piano di rientro dal debito che l'europa giustamente ci impone. Non è più tempo di difendere le rendite di posizione di pochi a discapito dell'interesse generale.

2 Febbraio 2012, 12:50

Se l'immobiliare fosse in crisi ci sarebbe un calo dei prezzi come successo nel resto del mondo... siccome questo non avviene stiamo tutti bene così e quindi quelli del settore non piangano miseria!
Per non dire che è pericolosissimo che esista in una nazione un settore in grado di cambiare gli assetti occupazionali a questo modo... la cosa giusta da fare è proprio spostare questo potere e spanderlo su settori diversi per riequilibrare le potenzialità dei vari mercati.
In Italia non si può essere tutti palazzinari, muratori o speculatori immobiliari... bisogna incentivare i mercati emergenti, energia, internet, comunicazioni ecc ecc.

Comunque si! l'immobiliare è un boomerang e ce lo troviamo sui denti come crisi nazionale profonda a causa dei fondi immobilizzati per anni invece che investiti in sviluppo... ora abbiamo tante case ma pochi posti di lavoro... colpa dei governi amici di banche e palazzinari... amici... succubi!!!

3 Febbraio 2012, 1:15

I prezzi devono scendere!!!!

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