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Spending review, al via il taglio di 6mila posti pubblici

Autore: Redazione

I numeri non sono quelli circolati al momento del varo della legge sulla spending review, ma i tagli nel pubblico impiego che diventeranno effettivi nel primo semestre del 2013 sono comunque importanti. Si tratta infatti di seimila lavoratori tra dipendenti dei ministeri, enti di ricerca e previdenziali che dovranno essere gestiti con gli strumenti dei prepensionamenti, trasferimenti volontari e part-time prima di attivare le procedure di mobilità collettiva

Il quadro degli esuberi effettivi dopo le compensazioni tra le varie amministrazioni è quasi pronto e verrà presentato la settimana prossima ai sindacati dal ministro Filippo patroni griffi. All'appello mancano la farnesina, il viminale e il ministero della giustizia

Le eccedenze dei ministeri sarebbero 3.100, più 58 dirigenti in prima e seconda fascia, mentre negli enti di ricerca il sovrannumero ariverebbe a quota 140. La maggior parte di queste eccedenze potrebbe essere gestita con gli strumenti dei pensionamenti e prepensionamenti, prima di attivare gli strumenti della mobilità. Più critica la situazione per l'inail e l'inps. Nel primo caso si tratta di 900 esuberi, di cui 259 effettivi, ovvero da mettere in mobilità. Mentre per l'inps si tratta di 2 mila esuberi, che arrivano a 4 mila dopo l'integrazione di inpdap e enpals