Notizie su mercato immobiliare ed economia

Passera, un ritorno di berlusconi un male per il paese. E il pdl lascia la maggioranza

Autore: Redazione

L'esecutivo di monti traballa dopo la decisione del pdl di non votare la fiducia al dl sviluppo e di passare all'astensione nei confronti del governo. Un'azione che segue l'ennesima minaccia di silvio berlusconi, che aveva annunciato anche una possibile candidatura, definita "un male per il paese" dal ministro passera

L'astensione del pdl

È stato il capogruppo al senato gasparri ad annunciare la volontà del pdl di non votare la fiducia al dl sviluppo e di essere intenzionati a passare a una posizione di "astensione nei confronti del governo". Il dl è passato con 127 sì, ma senza il voto del partito che appoggiava fino ad ora il governo. E sebbene la capogruppo del pd Angela finocchiaro abbia affermato che evidentemente monti non ha più la maggioranza e dovrebbe andare al quirinale, gasparri ha ribattuto che il suo partito "prenderà le opportune decisione nei prossimi giorni". La situazione di instabilità ha provocato un immediato rialzo dello spread che ha raggiunto i 317 punti base, dopo essere sceso sotto i 300 nei giorni scorsi

L'annuncio di berlusconi

Dopo aver fatto saltare l'accordo sulla legge elettore, a cui il parlamento lavorava da tempo, l'ex premier ha affermato ora che forse tornerà solo e soltanto per il bene del paese. "L'economia è allo stremo, un milione di disoccupati in più, il debito che aumenta [..] le famiglie italiane angosciate perché non possono pagare l'imu. Non posso consentire che il mio paese precipiti in una spirale recessiva senza fine. Non è più possibile andare avanti così"

Il gelo di passera

Sulle dichiarazione di berlusconi, il cui tormentone ormai è diventato quello di far cadere il governo, è arrivato il gelo del ministro passera. Qualunque segnale che faccia pensare all'estero che l'Italia torni indietro invece che fare passi avanti è controproducente, ha detto passera. Che ha voluto ricordare allo smemorato ex premier che lui dovette abbandonare il governo proprio perché il paese era "vicinissimo a scivolare verso la situzione greca"

Articolo visto su
(Agenzia)