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La ue sull'imu: renderla più progressiva e legata ai valori di mercato degli immobili

Autore: Redazione

Oltre ad essere uno dei temi principali della campagna elettorale, la nuova imposta sulla casa è al centro dell'analisi dell'ue, che nel rapporto 2012 su occupazione e sviluppi sociali dell'unione, le ha dedicato un focus. Secondo lo studio, l'imu elimina un trattamento favorevole ingiusto nei confronti dei proprietari di casa, ma per essere più equa dovrebbe essere più progressiva e basata non sui valori catastali, ma su quelli di mercato delle case

Aspetti positivi dell'imu

Seguendo le raccomandazioni della stessa ue, il governo ha reintrodotto la tassazione sulla casa, basata "sull'effetto distorsivo relativamente basso delle tasse sulla proprietà e il basso tasso di evasione". La nuova imposta presenta elementi positivi come la deduzione di 200 euro per la prima casa, le deduzioni supplementari in caso di figli a carico, e una marcata differenziazione del tasso di imposizione tra prima e seconda casa

Elementi da migliorare

Secondo il rapporto, alcuni aspetti della recente riforma potrebbero essere ulteriormente migliorati allo scopo di aumentare la progressività dell'imposta. In primis prendendo come riferimento non il valore catastale (già migliorato grazie all'introduzione del moltiplicatore del 60%), ma il valore dell'affitto potenziale o attribuito dell'immobile, in modo da rendere l'imposizione più legata al valori di mercato. Sarebbe inoltre auspicabile un miglioramento nelle deduzioni legate al reddito dei proprietari, nonché alla definizione di prima e seconda casa

La tassazione e la disuguaglianza

Sulla base di simulazioni effettuate con i dati relativi alla vecchia ici, il rapporto della commissione sottolinea che "le tasse sulla proprietà non hanno impatto sulla disuguaglianza in estonia e in Italia, e sembrano aumentare leggermente la povertà in Italia"