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Affitto con riscatto, ecco quali sono i possibili rischi

Autore: andrea manfredi (collaboratore di idealista news)

Una valida soluzione per chi è in procinto di acquistare un immobile e non riesce a ottenere un mutuo casa è il cosiddetto rent to buy, ossia la locazione finalizzata all’acquisto. Si tratta di una forma di compravendita immobiliare in cui il futuro acquirente ha la possibilità di entrare da subito nella casa che intende acquistare attraverso un programma preparatorio all’acquisto

Il rent to buy è sicuramente una tipologia di contratto vantaggiosa (specie se si considera la stretta creditizia che affligge gli istituti e rende sempre più difficile l’erogazione di finanziamenti bancari), ma che va stipulata con tutte le precauzioni del caso, valutando in maniera scrupolosa i termini del contratto

Anzitutto bisogna tener presente che i venditori di immobili sono generalmente poco propensi ad adottare questa formula, che, anziché una vendita in tempi brevi e incasso immediato delle somme, prevede – almeno nella prima fase del programma – il pagamento di un affitto mensile

Un altro aspetto da tenere in considerazione è legato ai canoni contrattuali, che in questo caso risultano più elevati della media di quelli riscontrati nelle normali transazioni immobiliari. Nel dettaglio, la differenza di prezzo ammonta a circa il 15% in più per il rent to buy. A ciò si aggiunga che gli immobili acquistati con il rent to buy hanno un costo che, nel lungo periodo, oscilla fra il 5 e il 20% in più rispetto alla media degli immobili equivalenti in zona venduti con formula “normale”

I contratti di affitto con riscatto non prevedono, inoltre, il coinvolgimento di un notaio, che possa certificare la corretta individuazione e classificazione dell’immobile. In assenza di una figura notarile, decadono le garanzie che, in genere, disciplinano le tradizionali compravendite immobiliari. Ad esempio, in caso di fallimento, l’acquirente non ha diritto a ricevere le somme versate a titolo di acquisto futuro né tanto meno a utilizzarle per comprare l’abitazione in un momento successivo. Secondo le normative vigenti in materia, il diritto di riscatto è, infatti, possibile solo nel caso in cui si versi per intero il prezzo congruo originale dell’immobile