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Se la disoccupazione giovanile nel nostro paese mostra dati preoccupanti e spesso tanti under 30 sono costretti ad emigrare per trovare lavoro e fortuna, vi sono alcuni profili che continuano ad essere molto ricercati dalle aziende che operano in Italia. Si tratta di professioni con un medio-basso livello di specializzazione, a conferma di una tendenza che penalizza l'alta formazione e costringe "molti cervelli" a fuggire altrove

Secondo datagiovani che ha elaborato i dati di unioncamere e ministero del lavoro, dei 200mila ingressi programmati nel 2012, 24mila riguardano i commessi al dettaglio, la cui richiesta non conosce crisi, seguiti da magazzinieri e camerieri (6mila richieste). Oltre 5mila inserimenti under 30 anche nel caso di impiegati e sergretari. Tra gli "high profile" troviamo i  progettisti di softwate (che sfiorano le 3000 richieste). Buona domanda anche di contabili (2500) e tecnici della vendita e della distribuzione (2.200)

La preferenza data alle figure di bassa-media formazione, trova conferma nel fatto che ad essere richieste sono soprattutto professioni per cui serve il semplice diploma (48%) o una qualifica professionale, mentre la laurea è richiesta solo nel 15,4% dei casi. Per quanto riguarda il tipo di contratto, solo il 33% delle assunzioni previste è a tempo indeterminato, mentre il 40% è tempo determinato e il 26% a part-time

Tra le province che offrono pù lavoro ai giovani, al primo posto c'è Roma seguita da Milano, Ragusa, Prato e  Pisa. E se il centro Italia la fa da padrone (4 assunzioni su 10 riservate ai giovani), le dinamiche peggiori sono nel settentrione (-32%)

 

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10 Gennaio 2013, 10:54

I profili richiesti sono uqasi solo per la distribuzione

Nessuno che produce, tutti vogliono i soldi facili con il commercio.. Cioè raccogliere la ricchezza che già c'è senza produrne nuova.

Che futuro che ci attende se non ci rimettiamo a podurre!!!

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