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Riforma del catasto, serviranno almeno cinque anni

Autore: Redazione

L'imu è una tassa ingiusta? in realtà c'è chi paga pochi euro, perché tutto dipende dalla rendita catastale che corrisponde alla propria abitazione. Questi valori possono infatti variare in modo assolutamente casuale e non c'è più dubbio che senza la riforma del catasto è inutile pensare di portare una maggiore giustizia impositiva. Più facile a dirsi che a farsi però, perché servono almeno 5 anni

Lavoce.info affronta questo tema, come sempre senza chiacchiere inutili, e spiega perché ci voglia così tanto:

Censimento abitazioni

Per cominciare sono necessari i dati completi del censimento istat. Per il momento sono dispobili solo i dati provvisori del censimento delle abitazioni, con poche certezze su quelle effettivamente vuote

Le abitazioni in Italia sono circa 33 milioni, ma i fabbricati sono quasi 60 milioni. L'assegnazione delle categorie catastali corrette è un'altra sfida

Reddito/valore

La riforma dovrà assegnare a ciascun fabbricato un reddito che sarebbe in grado di produrre, che corrisponde all'attuale rendita catastale, ma anche un corretto valore, che corrisponde a un'indicazione di quanto varrebbe sul mercato. La vera rivoluzione sarà questa, soprattutto perché si dovrà decidere se usare i valori omi dell'agenzia del territorio

Centri storici

Più le case sono antiche, più la loro vicenda catastale è bizzarra. Neanche la revisione degli estimi catastali del 1990 ha potuto mettere ordine in relazione alle effettive caratteristiche delle unità immobiliari. Per questo vi sono oggi immobili nei centri, che magari risultano come case popolari, e che poi si affittano ai turisti a 1.000 euro la settimana

Elaborazioni valori di mercato

È un tema complesso, perché si tratta di medie statistiche che tengono conto delle transazioni recenti. Ma come si fa nei piccoli comuni, in cui la base statistica è troppo piccola? anche per questo i tempi saranno lunghi e le controversie non mancheranno