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Poste italiane salva alitalia. E chi salva gli italiani?

foto: leandro returns (flickr.com cc)
Autore: Redazione

Colpo di scena nel caso alitalia, a 24 ore dal fallimento che avrebbe paralizzato i voli e portato i registri della compagnia in tribunale. L'asse nella manica del governo letta, dopo aver esaminato tutte le ipotesi, è far intervenire poste italiane con un salvataggio d'emergenza di 75 milioni di euro. Altri 200 milioni li mettono i soci e una cifra analoga concederanno le banche creditrici

La vicenda della compagnia di bandiera continua dunque a triturare soldi pubblici, questa volta direttamente dai risparmi degli italiani, grazie a una delle operazioni più sciagurate e deliranti della storia economica della repubblica italiana. I capitani coraggiosi chiamati da silvio berlusconi alla fine hanno chiesto l'intervento del papà stato, che prontamente è arrivato in loro aiuto, considerando alitalia, a torto o a ragione, un asset strategico per l'Italia

Sulla stampa italiana leggiamo vari commenti interessanti che vi segnaliamo:

Il piano di poste italiane (il sole 24 ore), in cui in modo asettico e preciso si snocciolano i numeri dell'operazione

Molto interessante è l'articolo di analisi di milena gabanelli, capitani coraggiosi, tornate a bordo cazzo! in la giornalista di report conclude che se alitalia dovesse fallire, come può succedere a ogni azienda privata (e alitalia è un'azienda privata) ci dispiacerebbe, ma insomma, non la vogliamo pagare noi

Dal buco (di 1,25 miliardi lasciato in dote dai capitani coraggiosi) alla buca (delle lettere), ettore livino su repubblica spiega il perché dell'adesione di poste italiane, nell'articolo alitalia, c'è posta per te

Dal fatto quotidiano arriva come sempre una lettura alternativa: letta non sta salvando alitalia, ma i crediti delle banche. La compagnia ha infatti un miliardo di debiti: intesa, unicredit, popolare di Sondrio e mps sono le le più esposte