Debito alto, scarsa competitività e aggiustamento strutturale insufficiente. Così la commissione europea bacchetta l'Italia parlando di "squilibri macroeconomici eccessivi". Se grecia, portogallo, cipro e romania non sono stati presi in considerazione perché interessati dai programma di aiuti e se la spagna non è più sotto la lente d'ingrandimento ue, il nostro paese va tristemente a unirsi a croazia e slovenia
L'Italia "deve correggere l'alto livello di debito pubblico e la debole competitività", è il monito della commissione europea che punta il dito soprattutto sulla scarsa produttività del lavoro. Bruxelles richiede "urgenti interventi", consapevole del fatto che la strada per l'Italia sarà in salita
L'ue ha riconosciuto che nel 2013 sono stati fatti progressi per il raggiungimento dell'obiettivo di bilancio di medio termine, ma i risultati non sono ancora quelli auspicati e la manovra strutturale 2014 appare insufficiente per "ridurre l'elevato debito pubblico a un tasso adeguato"
Bisogna dare il via con urgenza a riforme per rafforzare la crescita e per la creazione di posti di lavoro. Questo è quanto sottolineato dal commissario ue all'economia olli rehn, il quale ha anche fatto sapere che tra commissione e stati esiste una partnership e che quindi la commissione è intenzionata ad "aiutare l'Italia a raggiungere i suoi obiettivi per liberare il grande potenziale economico che ha davanti"
I prossimi mesi per il nostro paese saranno molto importanti. La commissione analizzerà e valuterà tutta una serie di fattori che verranno poi discussi con l'eurogruppo a fine giugno ed eventualmente deciderà ulteriori passi
In questo quadro, il ministero dell'economia ha fatto sapere che l'intenzione è quella di affrontare con determinazione il problema dell'elevato Cuneo fiscale per rilanciare la competitività sui mercati internazionali delle imprese italiane e che in programma ci sono riforme "in linea con le indicazioni dell'unione europea". Parole rafforzate dal presidente della repubblica Giorgio napolitano, che da tirana ha affermato: "nel corso del semestre di presidenza della ue l'Italia porrà in primo piano l'obiettivo della crescita e della lotta alla disoccupazione"
E il ministro dell'economia pier carlo padoan, parlando a gr1 rai, ha detto che le indicazioni di bruxelles rappresentano un monito severo, ma "vanno nella direzione che abbiamo deciso". Un monito che "mette in evidenza i nostri problemi strutturali, ma ci incita anche a far ripartire l'economia e quindi l'occupazione". Padoan ha poi spiegato che il governo"ha una strategia ambiziosa di crescita, riforme e risanamento della finanza pubblica in un arco di tempo di medio termine, ci accingiamo a vararla e poi ad implementarla"



1 Commenti:
E' deflazione
Si salvi chi puo' ...
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