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La rivoluzione digitale investe il residenziale: come l'avvento dell'internet delle cose cambia le nostre case (interviste)

Gtres
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Una casa intelligente è un edificio che migliora la vita di chi ci abita. A dirlo è Marco Misitano, business development manager di Cisco Systems - azienda leader nella fornitura di apparati di networking - uno dei protagonisti dell'ultima edizione di REbuild. Insieme a Walter Nicolino, architetto dello studio Carlo Ratti Associati, ha spiegato a idealista news quali siano le opportunità offerte dalla rivoluzione digitale che sta investendo uno dopo l'altro tutti i comparti dell'immobiliare.

Il mondo digitale è protagonista di una vera e propria rivoluzione che sta investendo tutti gli aspetti della nostra vita quotidiana. Il numero di oggetti connessi a Internet è destinato ad aumentare in modo vertiginoso nei prossimi anni. Semafori, lampade, caldaie, forni, macchine utensili, automobili, parcheggi: si parla di 10 miliardi di oggetti connessi entro il 2018, che potrebbero arrivare a 50 miliardi nel 2020.

Un edificio intelligente

Grazie all'internet delle cose, le diverse parti di un edificio sono capaci di "comunicare" e scambiarsi continuamente informazioni."La digitalizzazione - spiega Marco Misitano - si sta adattando rapidamente anche al mondo del residenziale. Basi pensare alla domotica, alla costruzione degli edifici intelligenti, alla gestione dei consumi. Un edificio intelligente è un edificio che migliora la vita di chi ci abita".

 Il residenziale è uno dei settori traianti di sviluppo della digitalizzazione - dice Walter Nicolino - ma la domotica non è solo un gadget, un sistema per aprire la tapparella da divano. È la possibilità di ottimizzare tanto la fase di progettazione di un edificio, quando la capacità di intervenire a posteriori su una struttura già realizzata"

La rigenerazione "soft" dell'esistente

Non solo tecnologie applicabili ad una casa nuova, ma sistemi che permettono di migliorare la qualità di un edificio preesistente. Non a caso la digitalizzazione può fornire un aiuto importante nella riqualificazione del patrimonio edilizio. "L'Italia ha un patrimonio molto grande da riqualificare: su edifici costruiti oltre trent'anni fa è possibile intervenire con una "rivoluzione soft" che adatti i nuovi sistemi preservando il più possibile il valore identitario e storico degli edifici", dice Nicolino. "La vestusità di un edificio non può e non deve essere un limite - aggiune Musitano - gli strumenti digitali si possono adattare anche agli edifici storici, migliorandone l'efficienza"

Il Building Information Modelling

Per quanto riguarda la progettazione ex novo, invece, a trasformare il modo in cui si progettano, pianificano e costruiscono gli edifici è il BIM, Building Information Modelling. Il BIM riunisce dati e visualizzazioni in un modello a più dimensioni e permette di conoscere costi e modalità di funzionamento di un immobile prima ancora di averlo costruito o di pianificare la logistica del cantiere e le migliori modalità di gestione.

Edifici intelligenti in una città connessa

Parte fondamentale del processo di digitalizzazione degli edifici è il rinnovo delle infrastrutture. "È un sistema perfettamente integrato - spiega Nicolino - dove il tema smart va di pari passo con la possibilità di prevedere le trasformazioni e di saperle comunicare". Esempi di città smart sono Londra, Zurigo o Rio de Janiero, "quest'ultima ad esempio si è dotato di una centrale di controllo per ottimizzare vari aspetti del centro urbano. Un buon esempio è anche la città temporanea di Expo"