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"Modifica del rent to buy, bonus stabili e cedolare secca per tutti: le prime sfide dell'Osservatorio sul mercato immobiliare"

Autori: @Annastella Palasciano, marco todarello (collaboratore di idealista news)

Presidente dell'Osservatorio sul mercato immobiliare, che nella sua rinnovata veste riunisce i parlamentari e i direttivi delle principali organizzazioni del mercato, il senatore Vincenzo Gibiino parla a idealista delle sfide che li aspettano. In primis, il rent to buy, che non funziona come dovrebbe, ma anche la stabilizzazione dei bonus energia e ristrutturazioni e la trasformazione della cedolare secca in una flat tax da "usare per tutto e per tutti".

"L'Osservatorio - spiega Gibiino - è sempre stato un'associazione di parlamentari attenti al mercato immobiliare, ma in questa nuova livrea comprende nel suo direttivo le categorie e gli enti che si occupano di questo settore". L'obiettivo è quello di trovare un nuovo e più produttivo punto d'incontro tra "ciò che accade nel Paese e ciò che vorremmo fosse normato in maniera migliore nel Parlamento". 

Una particolare attenzione sarà riservata al tema della fiscalità, che "sulla casa è diventata troppo pressante". La decisione del governo di abolire la Tasi, "più che alleggerire il settore, è stato un segnale in controtendenza che è stato accolto in maniera positiva. Così come l'introduzione del leasing immobiliare anche per i privati".

Ma quali sono le prime sfide che dovrà affrontare l'Osservatorio? In primis, il rent to buy, normato dal decreto Sblocca Italia. "Ci siamo resi conto che lo strumento del rent to buy non sta funzionando, è un problema legato da una parte al negozio giuridico, ed è qualcosa che possiamo correggere, e dall'altra a un sistema confuso della fiscalità". Altri obiettivi da raggiungere sono la stabilizzazione dei bonus fiscali tanto per le ristrutturazioni che per l'efficientamento energetico, e la trasformazione della cedolare secca "in una flat tax valida per tutto e per tutti, in maniera da rendere il mercato veramente flessibile, e consentire ai veri investitori di utlizzare questo strumento".

Nella sua nuova veste, l'Osservatorio Parlamentare - che è sempre stato chiuso a ciò che accadeva fuori dai confini nazionali - , adesso ha "una parte che si allarga all'Europa, con la presenza degli europarlamentari, quindi le best practice e le buone normative che sono in altri Paesi saranno portate anche in Italia per renderla più attraente anche per i capitali stranieri".