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Arriva il regolamento edilizio unico, definizioni standard per tutti i Comuni

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Autore: Redazione

Novità per i Comuni italiani sul fronte degli adempimenti in edilizia. L’attesa è stata lunga, ma finalmente il Ministero delle Infrastrutture, i Comuni, le Regioni e il Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione hanno raggiunto l’accordo presso il tavolo convocato al Mit sul regolamento edilizio unico, che prevede 42 definizioni standardizzate. Un passo che rappresenta un’importante semplificazione, offrendo norme e definizioni tecniche omogenee su tutto il territorio nazionale.

Le definizioni di superficie

Tra le ultime definizioni su cui è stato trovato l’accordo c’è quella relativa alle superfici. Sono state attribuite 6 differenti definizioni del concetto di superficie: totale, lorda, utile, accessoria, complessiva e calpestabile.

- Superficie totale: somma delle superfici di tutti i piani fuori terra, seminterrati ed interrati comprese nel profilo perimetrale esterno dell’edificio.

- Superficie lorda: somma delle superfici di tutti i piani comprese nel profilo perimetrale esterno dell’edificio escluse le superfici accessorie.

- Superficie utile: superficie di pavimento degli spazi di un edificio misurata al netto della superficie accessoria e di murature, pilastri, tramezzi, sguinci e vani di porte e finestre.

- Superficie accessoria: superficie di pavimento degli spazi di un edificio aventi carattere di servizio rispetto alla destinazione d’uso della costruzione medesima, misurata al netto di murature, pilastri, tramezzi, sguinci, vani di porte e finestre. Comprende al suo interno: portici e gallerie pedonali, ballatoi, logge, balconi e terrazze, tettoie, cantine, sottotetti, vani scala interni alle abitazioni, garage, parti comuni.

- Superficie complessiva: somma della superficie utile e del 60% della superficie accessoria (SC=SU+60% SA).

- Superficie calpestabile: la risultante dalla somma delle superfici utili (SU) e delle superfici accessorie (SA) di pavimento.

“Norme chiare e prestazionali, condivise su tutto il territorio nazionale”

L’accordo trovato è stato così commentato dagli architetti: “Con l’approvazione delle definizioni standardizzate siamo finalmente ad un passo dall’effettivo avvio del Regolamento edilizio unico per l’adozione del quale gli architetti italiani si sono battuti, mettendo a disposizione tutte le loro competenze, al fine di realizzare una svolta per il mondo dell’edilizia e per cittadini, che finalmente potranno contare su norme chiare e prestazionali, condivise su tutto il territorio nazionale e che favoriranno la qualità dell’abitare”.

Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, ha sottolineato: “Consideriamo una nostra vittoria poter passare dalla follia normativa degli oltre 8mila regolamenti, uno per Comune, ad uno schema, sul quale si baserà il Regolamento edilizio unico, che contiene solo 42 definizioni e che consente finalmente di semplificare non solo la costruzione, ma soprattutto la rigenerazione degli edifici”.

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