Scale interne dell'appartamento

Scale interne: la normativa e le principali indicazioni di riferimento

Il gusto estetico non è l'unico fattore da prendere in considerazione quando si progettano gli spazi interni di un'abitazione. Esistono specifici vincoli di legge, come ad esempio quelli relativi alla normativa sulle scale interne. In base alle principali disposizioni di legge, per le abitazioni private servirà una larghezza minima di 80 cm, una pedata di almeno 25 o 30 centimetri e un'alzata di circa 15-19 centimetri. Dovrà poi essere predisposto l'apposito parapetto e il corrimano. Per gli stabili condominiali, inoltre, i requisiti potrebbero essere più stringenti
Giardino e permeabilità all'acqua

Permeabilità del giardino: come si misura e perché è importante

Comprendere come il suolo interagisce con le precipitazioni è fondamentale per progettare gli spazi esterni delle abitazioni private. Ma cosa si intende per permeabilità del giardino? Si tratta della capacità del terreno di lasciare filtrare l'acqua, prevenendo così allagamenti, migliorando il deflusso in superficie e il rifornimento delle falde idriche sotterranee. Vi sono specifici indici da rispettare, con proporzioni definite a livello comunale per le aree che devono rimanere permeabili e quelle, invece, che possono essere pavimentate
Altezze minime nel Salva Casa

Altezze minime nel Salva Casa: quali limiti è necessario rispettare

Il patrimonio edilizio italiano comprende immobili poco recenti, costruiti prima dell'entrata in vigore dei più moderni requisiti igienico-sanitari. Per garantire il recupero di questi spazi, sono state approvate delle normative transitorie in deroga: ad esempio, quella sulle altezze minime nel Salva Casa. Grazie a questa legge, è possibile diminuire l'altezza minima da 2,70 a 2,40 metri, purché all'interno di un intervento di rinnovamento edilizio, che preveda anche un ampliamento degli spazi, una migliore aerazione e il rispetto delle disposizioni di accessibilità
RRE, Relazione di Regolarità Edilizia

RRE o Relazione di Regolarità Edilizia: cos’è e come funziona

La RRE, o Relazione di Regolarità Edilizia, è un documento tecnico che attesta la conformità di un immobile alle normative urbanistiche e catastali vigenti. Viene compilato da un tecnico abilitato - un geometra, un architetto o un ingegnere - allo scopo di confermare che lo stato dell’immobile è conforme ai progetti depositati in Comune e alle planimetrie catastali. Pur non essendo obbligatoria, si sta affermando come strumento di trasparenza all’interno delle compravendite immobiliari, delle richieste di finanziamento o in concomitanza delle ristrutturazioni. Ma cosa prevede e quando è utile?
Costruzioni secondo D.P.R. 380/2001

DPR 380/01: i principi fondamentali del Testo Unico dell’Edilizia

Il D.P.R. 380/2001, noto più comunemente come Testo Unico dell’Edilizia, rappresenta un importante riferimento normativo per l’urbanistica e l’edilizia. Emanato il 6 giugno del 2001, ed entrato in vigore il successivo primo gennaio 2002, il decreto ha portato importanti semplificazioni nelle attività edilizie, rivolgendosi non solo a professionisti e pubbliche amministrazioni, ma anche agli stessi cittadini. Ma quali sono i punti più importanti di questa normativa?
Regolamento edilizio unico, ecco le 42 definizioni standard

Regolamento edilizio unico, ecco le 42 definizioni standard

Grazie all’accordo raggiunto tra il Ministero delle Infrastrutture, i Comuni, le Regioni e il Ministero per la semplificazione e la pubblica amministrazione, si torna finalmente a parlare del regolamento edilizio unico. Andiamo a scoprire nel dettaglio quali sono le 42 definizioni standard sulle quali è stata trovata l’intesa