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Milano, nel I trimestre del 2017 i prezzi delle case calano del 2,3%

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Autore: Redazione

Secondo l’ultimo indice dei prezzi di idealista sulle abitazioni di seconda mano, Milano chiude il primo trimestre con un saldo negativo  del 2,4%, a una media di 3.346 euro/m². Negli ultimi 5 anni i valori di mercato delle case dei milanesi hanno registrato una contrazione del 21,6%.

La tendenza negativa dei prezzi quindi non si arresta e si riflette nella maggior parte dei quartieri cittadini (10 su 17): Corvetto-Rogoredo (-9,9%), seguito da Comasina-Bicocca (5,4%) e Baggio (-5,1%) sono le aree che hanno accusato di più (la flessione?). Con ribassi superiori alla media del periodo troviamo Lorenteggio-Bande Nere (-4,2%), Porta Vittoria (-4,1%) e Vialba Gallaratese (-4%).

Sette le aree in controtendenza dopo i mesi invernali, con i maggiori rimbalzi in Forlanini (2,8%), Centro Storico (2,7%) e Navigli-Bocconi (2,4%). Recuperi di sotto l’un per cento nel resto dei quartieri, da Famagosta-Barona (0,9%) a Garibaldi-Porta Venezia (0,1%).

La graduatoria dei prezzi vede le vie del centro saldamente al top con una media di 7.762 euro al metro quadro. Il Centro Storico precede Garibaldi-Porta Venezia (5.017 euro/m²), Fiera De Angeli (4.883 euro/m²) e Navigli-Bocconi (4.813 euro/m²). All’opposto, case con prezzi sotto i 2mila euro si trovano a Corvetto-Rogoredo (1.995 euro/m²), Baggio (1.921 euro/m²) e Vialba-Gallaratese, il più economico, con 1.867 euro al metro quadro. 

Nel complesso la provincia di Milano ha visto i suoi prezzi scendere del 2,3% nell’ultimo trimestre, mentre in Lombardia i ribassi si attestano al 3,4%.

Il 63% dei comuni dell’hinterland (45 su 71 monitorati) sono in terreno negativo, con variazioni ancora piuttosto ampie da centro a centro; Segrate (2.675 euro/m²) è il comune alle porte di Milano con i prezzi più alti, Cuggiono (1.113 euro/m²) quello con i prezzi più bassi.  

Province lombarde
Tutte e 12 le province lombarde segnano valori in discesa nel primo trimestre.
Tra queste Lecco (-0,1%) e Varese (-0,9%) segnano cali inferiori all’un per cento. Milano (-2,3%), Sondrio (-2,7%), Mantova (-3%) e Como (-3,1%) calano a un ritmo inferiore rispetto alla media del periodo. Lodi (-8,3%) è la provincia che paga di più in termini di contrazione dei valori davanti a Pavia (-7,9%) e Bergamo (7,4%). Anche a Cremona  (-4,6%) e Brescia (-4%) le aspettative dei proprietari escono fortemente ridimensionate dopo i mesi invernali.

Con i suoi 1.078 euro al metro quadro il mantovano è il territorio con i prezzi più bassi a livello regionale, la provincia con prezzi più ali invece è Milano con 2.431 euro al metro quadro.
 

Capoluoghi di provincia

Restringendo il campo a livello cittadino, nella predominanza di segni meno, troviamo variazioni positive a Sondrio (3,4%) e Monza (0,8%), mentre tutti gli altri capoluoghi hanno segnato il passo toccando il fondo a Bergamo (-7,4%).

Ancora una volta è Mantova la meno cara del lotto con i suoi 1.200  euro al metro quadro, all’opposto Milano 3.346 euro/m² si conferma al top dei valori regiornali.

Secondo Vincenzo De Tommaso, responsabile ufficio studi idealista.: “la casa è ripartita dall’interesse degli acquirenti, ma la tendenza dei prezzi non s’inverte, con una netta prevalenza di aree in segno negativo, mentre nelle città domanda e prezzi vanno nella stessa direzione solo in zone limitate. Immobili datati ed energivori, tipo anni ’70, hanno non hanno mercato, mentre sui proprietari continuano a pesare gli oneri per mantenere una proprietà immobiliare”.

La situazione a livello nazionale

Secondo i dati rilevati dall’ufficio studi di idealista i prezzi case di seconda mano in Italia hanno registrato una battuta d’arresto nel primo trimestre dell’anno in corso con un calo dell’1,3%, che fissa il prezzo medio a 1.869 euro al metro quadro.

Se si prende come riferimento lo stesso periodo dell’anno scorso la svalutazione  riferita alle abitazioni è del 5,7%, vale a dire che i proprietari italiani hanno visto polverizzarsi circa 5.600 euro del valore del proprio immobile da un anno all’altro, ipotizzando un appartamento di 65m2 (lo standard odierno secondo i dati idealista).