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Guerrieri, direttore Omi:"Nel resto del 2017 continuerà il trend positivo del mercato, anche se attenuato rispetto a inizio anno"

Autori: @Annastella Palasciano, Paolo Codato (collaboratore di idealista news)

Nonostante i prezzi registrino ancora una lieve flessione, questo è un momento positivo per il settore immobiliare, che continuerà in una fase di ripresa, merito anche dei tassi di interesse estremamente favorevoli. Ne è convinto Gianni Guerrieri, direttore dell'Omise, l'Osservatorio sul mercato immobiliare dell'Agenzia delle Entrate, che, in attesa della pubblicazione dei dati relativi alle compravendite residenziali del III trimestre dell'anno, illustra a idealista quale sarà il trend futuro del settore.

"Dopo il picco drammatico del 2012-2013 - afferma Guerrieri- siamo in una fase di ripresa del settore immobiliare, già iniziata nel 2014. Una ripresa sulla quale hanno inciso molto le politiche monetarie che hanno fatto discendere i tassi di interesse a livelli mai visti in Italia". Un anno di spartiacque è stato sicuramente il 2016, quando si è registrato un vero e proprio "exploit" nel mercato residenziale, che ha chiuso con un +18,6%. "Nel 2017, c'è stato un ridimensionamento di questa crescita, anche perché gli aumenti a due cifre dello scorso anno erano anche eccessivamente forti". 

Ma cosa ci possiamo aspettare per il futuro? "Sicuramente anche nel III trimestre del 2017 proseguirà il trend positivo delle transazioni, anche se attenuato rispetto a inizio anno. Ma su questo punto bisogna considerare che il III trimestre fa riferimento a un periodo quando le compravendite sono molto più esigue. Sarà il IV trimestre a dirci qualcosa in più sulla solidità della ripresa, perché nel II e IV trimestre tradizionamente c'è più mercato".

Nel corso del 2018 una salita dei tassi di interesse potrebbe invece affievolire la domanda, anche se nel frattempo, secondo Guerrieri, potrebbe esserci una ripresa dei prezzi, che continuano a registrare una, seppur lieve, flessione. "Seppure rispetto al trend positivo del resto d'Europa, siamo ancora il fanalino di coda per quanto riguarda i prezzi degli immobili - afferma il direttore Omi -questo non deve essere visto sotto una luce negativa. Perché la flessione ha consentito la ripresa del mercato, senza considerare che negli anni del boom i prezzi erano saliti in maniera esagerata".