Notizie su mercato immobiliare ed economia

immonext 2018: un bacino di idee per l’immobiliare tra passato, presente e futuro

Autore: Redazione

In quale ciclo immobiliare ci troviamo? Nel futuro in che modo verranno acquistate le case? Locazione o compravendita? Come sta cambiando la nostra società e come si stanno trasformando le nostre città? Verso quale nuovo modo di abitare ci stiamo dirigendo? Come stanno mutando le professioni legate al settore immobiliare? E di quali misure ha bisogno il comparto per tornare a crescere? A queste e a molte altre domande hanno risposto i relatori che hanno preso parte a immonext, l’evento organizzato da idealista che si è svolto giovedì 10 maggio 2018 al Teatro Franco Parenti di Milano.

Oltre 300 agenzie hanno affollato il Teatro Franco Parenti per la seconda edizione di immonext. Un successo che bissa quello dell’anno precedente e punta i riflettori su un mondo immobiliare che guarda avanti con occhi desiderosi di futuro.

Gianni Guerrieri, direttore dell’Omise, ha illustrato i cicli immobiliari che sono stati registrati nel nostro Paese e ha spiegato in quale fase ci troviamo adesso, approfondendo come è cambiato nel tempo l’andamento delle compravendite e dei prezzi. Dopo gli anni della grande crisi, tra il 2014 e il 2017 c’è stata una ripresa: sono cresciute le compravendite, mentre i prezzi hanno proseguito il loro calo. Ed è proprio la discrasia tra prezzi e quantità il problema a cui prestare attenzione adesso.

Marco Dettori, presidente Assimpredil Ance, affrontando il tema di quali siano i fattori che determinano la nuova scelta abitativa degli italiani, ha raccontato cosa è accaduto e cosa sta accadendo alla città di Milano. Il capoluogo lombardo, come sottolineato, presenta due/tre tipicità al di fuori del paradigma nazionale. Milano è oggi una città ricca di giovani in cerca di opportunità e ciò la rende dinamica. In questo quadro, è importante intervenire a livello normativo per favorire questo nuovo trend di crescita.

Giordana Ferri, direttore esecutivo della Fondazione Housing Sociale, ha illustrato quale può essere il futuro della locazione e perché è importante coltivarla e farla crescere. Ferri ha spiegato che nel nostro Paese le forme abitative sono diventate più fluide e più articolate, si stanno facendo strada nuovi bisogni abitativi e aumentano sempre di più le persone che accedono alla casa nella forma del servizio. L’auspicio è che l’affitto venga interpretato come soluzione per chi non può comprare e che si lavori sul fronte delle locazioni, leva per lo sviluppo del Paese.

Silvia Spronelli, ceo di Solo Affitti, ha spiegato in che modo è cambiato il rapporto tra gli italiani e l’affitto. Spronelli ha evidenziato il fatto che la società cambia velocemente e con essa il rapporto tra italiani e locazione, analizzando quali sono le motivazioni principali che spingono a cercare una casa in affitto. Si va in affitto per scelta, per forza, per relax, per soldi. Ha poi sottolineato che negli ultimi 10 anni sul fronte dell’affitto è stato registrato un trend in crescita e ha posto l’attenzione sulla necessità di politiche abitative proprio a sostegno della locazione.

Gino Pagliuca, giornalista del Corriere della Sera, ha affrontato il tema dell’investimento immobiliare. In particolare, ha spiegato perché – se si hanno le possibilità – in questo momento conviene acquistare la prima casa. Ha poi analizzato la situazione di chi, invece, decide di acquistare per affittare.

Angelo Peppetti, Direzione Strategie e mercati finanziari dell’Abi, ha illustrato qual è la situazione del credito alle famiglie nella società liquida. Ha spiegato, in particolare, qual è stata l’evoluzione del rischio del credito in Italia e ha rassicurato sull’andamento del mercato dei finanziamenti alle famiglie, sottolineando che in tutte le regioni vi è una crescita dell’erogazione dei mutui ipotecari.

Simone Monetti, cto & partner di Chainblock, ha aperto una finestra su un nuovo mondo. Monetti ha parlato di bitcoin e di blockchain. In particolare, ha illustrato il rapporto tra bitcoin e immobili, evidenziando i vantaggi derivanti dall’utilizzare le criptovalute per comprare casa.

Marco Ermentini, Ermentini Architetti, architetto e tutor del progetto G124 di Renzo Piano, ha affrontato un tema al giorno d’oggi sempre più importante: abitare le periferie. Ha spiegato perché è necessario abolire le separazioni e qual è il ruolo dell’architetto. “L’architetto – ha affermato –  deve essere capace di mettere in connessione le persone”. Ha poi evidenziato il fatto che l’attenzione non è più soltanto sulle aree centrali e ha ricordato “Timidina”, la “medicina anti-demolizione” da somministrare agli architetti.

Gabriele Rabaiotti, assessore Lavori Pubblici e Casa del Comune di Milano, ha elencato alcuni punti importanti da tenere presente quando si parla di case e di città. “Le città – ha detto – sono case, che costituiscono un ingrediente necessario”. Ha spiegato che le case sono un’opportunità, ma anche un problema; che ne servono di più, ma in affitto; e che ciascuno deve fare la propria parte.

Alberto Cogliati, direttore commerciale di Engel & Völkers Italia, è partito illustrando la propria esperienza e ha spiegato in che modo deve operare l’agente immobiliare per riuscire a raggiungere l’obiettivo. “L’agente immobiliare – ha detto – deve conoscere la propria offerta e quella della concorrenza, poi deve avere tutta una serie di capacità, tra le quali è molto importante la capacità di finalizzazione”.

Francesco Zorgno, ceo di Clean BnB, ha parlato di affitti brevi. Ha illustrato quali sono i requisiti che un immobile deve possedere per entrare nel mercato degli affitti brevi e quali sono i vantaggi derivanti da questo tipo di soluzione. Per risultare vantaggioso, è però fondamentale che l’immobile in questione abbia determinate e ben precise caratteristiche.

Giorgio Spaziani Testa, presidente di Confedilizia, ha parlato degli interventi necessari per rilanciare il real estate in Italia. Ha posto l’accento sul problema della tassazione e ha ricordato le 10 proposte per il rilancio del settore immobiliare avanzate dalle organizzazioni rappresentative del comparto: Confedilizia, Fiaip, Finco, Confassociazioni immobiliare, Aspesi, Adsi, Gesticond, Avi, Anbba, Assindatcolf, Assotrusts, Ape. Accendendo, in particolar modo, i riflettori sul primo e sull’ultimo punto, rispettivamente la riduzione della pressione fiscale sul comparto immobiliare e l’istituzione, all’interno del governo, di una cabina di regia per lo sviluppo immobiliare, la casa e l’edilizia.

Per Anama ha parlato Graziano D’Agostino (specialista del settore affitti di Anama), il quale ha spiegato in che modo funziona il servizio affitti garantiti dell’associazione.

Gian Battista Baccarini, presidente nazionale della Fiaip, ha parlato del futuro degli agenti immobiliari tra innovazione e digitalizzazione e ha illustrato Fiaip 4.0, che punta a definire un modello di riferimento. Baccarini ha posto l’accento sul processo di trasformazione tecnologica che si sta vivendo e sull’importanza di non rimanere indietro, ma ha anche evidenziato il fatto che la tecnologia non potrà eliminare la figura dell’agente immobiliare.

Maurizio Pezzetta, vicepresidente vicario nazionale di Fimaa, ha illustrato in che modo è cambiato il mercato e di conseguenza come bisogna muoversi. “L’operatore – ha detto – deve affrontare il proprio lavoro offrendo servizi per rispondere a un nuovo mercato. Le nostre agenzie immobiliari devono essere innovate, ma il mediatore rimane e deve rimanere un riferimento autorevole. Le opportunità offerte dalla tecnologia devono essere sfruttate per fare sistema”.