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La mappa dei prezzi delle case in Europa: cosa succede in italia rispetto al resto dell'Ue

Sulla base dei dati pubblicati da Eurostat, idealista news ha costruito una mappa che mostra la variazione dei prezzi delle case nei Paesi dell'Unione Europea dal 2006 al 2017. L'analisi si è inoltre soffermata sul confronto tra Ue e Italia, unico membro dell'Unione dove nello scorso anno si è registrata un'ulteriore flessione dei valori delle abitazioni.

La flessione dei prezzi delle case nell'Unione è iniziata nel 2009 dopo una serie di aumenti generalizzati. Una flessione del 4,4%, seguita da due anni (2010 e 2011) caratterizzati da una tendenziale stabilità. I prezzi ritornano a salire nel 2014 (+1,6%) e 2015 (+2,7%). Mentre negli ultimi due anni in Europa l'aumento si è aggirato intorno al 4%.

Secondo l'Eurostat, la parabola discendente dei prezzi delle case in Italia inizia nel 2012 quando si registra un -2,5%, seguito da -6,5 (2013), -4.7 (2014), -3,8 (2015), 0,0 (2016) e -0,8% (2017). L'ultimo anno il nostro Paese registra l'unico segno negativo nel panorama europeo. Variazioni positive nel resto dei Paesi membri, guidati da Islanda (+19,5%),  Repubblica Ceca (11,7%), Irlanda (10,9%) e Portogallo (9,2%).

I prezzi delle case nel I trimestre 2018

I primi dati relativi al 2018, ovvero quelli del I trimestre, sembrano confermare questo trend. Nella zona euro i valori nella prima parte dell'anno sono cresciuti del 4,7% nell'Ue del 4,5% nella zona euro rispetto all'analogo periodo dello scorso anno. In comparazione al quarto periodo dello scorso ano, il prezzo delle case è cresciuto dello 0,6% nell'euro zona e dello 0,7% nell'Unione. 

Maggiore incremento in termini annuali si registra in Lituania 8+13,7%), Slovenia (+13,4%), Irlanda 8+12,3%) e Portogallo 8+12,2%), mentre i valori diminuiscono in Svezia e Italia (entrambe -0,4%) e in misura minore in Finlandia (-0,1%).

L'Eurostat conferma i dati dell'Istituto nazionale di statistica che ha registrato un calo dello 0,4% nei confronti dello stesso periodo del 2017.