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Ultime notizie su "Eurostat" pubblicate in idealista.it/news

Case troppo piccole? In Italia si vive più “stretti” rispetto alla media europea

Il confinamento forzato in casa per l’emergenza sanitaria fa ritornare di stretta attualità il tema del sovraffollamento delle case. Secondo i dati di Eurostat, in Italia la percentuale di persone che vive questo disagio abitativo supera la media europea

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Eurostat, l'Italia è l'unico Paese dove i prezzi delle case continuano a scendere

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La mappa dei prezzi delle case in Europa: cosa succede in italia rispetto al resto dell'Ue

Sulla base dei dati pubblicati da Eurostat, idealista news ha costruito una mappa che mostra la variazione dei prezzi delle case nei Paesi dell'Unione Europea dal 2006 al 2017. L'analisi si è inoltre soffermata sul confronto tra Ue e Italia, unico membro dell'Unione dove nello scorso anno si è registrata un'ulteriore flessione dei valori delle abitazioni.

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Abbigliamento, cibo e auto: le spese che rendono gli italiani i più spendaccioni dell’Europa

Le spese in abbigliamento, cibo, locali e manutenzione dell’auto delle famiglie italiane sono in percentuale al di sopra rispetto alla media europea. Al di sotto ci sono quelle per l’abitazione, i trasporti, l’acquisto dell’auto, le comunicazioni e le assicurazioni. A dirlo una ricerca Eurostat sui consumi delle famiglie per settore riferita al 2015

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Eurostat: salgono i prezzi delle case nell'Ue, ma l'Italia va controcorrente

Continuano a crescere prezzi delle case in Europa, dove nel terzo trimestre del 2016 si è registrato un aumento del 3,4% nella zona euro e del 4,3% nella Ue. I'Italia è invece in controtendenza: dopo il calo dello 0,8% del secondo trimestre, si attestano ora a -0,9%.

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Eurostat: prezzi in recupero nell'Eurozona, ma in Italia continua il calo

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In Italia e in Grecia si conta il maggior numero di Neet tra i 20 e i 24 anni

La situazione a livello di educazione e occupazione dei circa 90 milioni di giovani di età compresa tra i 15 e i 29 anni che fanno parte dell’Unione europea è molto differente. Secondo i dati Eurostat, pubblicati in occasione della Giornata Internazionale della Gioventù, nel 2015 la maggior parte dei ragazzi tra i 15 e i 19 anni studiava, tra i 20 e i 24 anni si divideva tra istruzione e occupazione e tra i 25 e i 29 anni lavorava. Ma c’è anche un’altra realtà, quella dei Neet, coloro che non studiano e non lavorano. Una fetta di popolazione sempre più consistente, soprattutto in Italia

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