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Indennità occupazione immobile senza titolo, i casi in cui è dovuta

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Autore: Redazione

Quando si parla di occupazione di immobile senza titolo si pensa anche all’eventuale indennità. Ma è importante capire quando essa è dovuta.

Occupazione immobile senza titolo

Si parla di occupazione di immobile senza titolo quando si occupa un altrui immobile senza titolo giuridico. In questi casi, di norma, è prevista per il proprietario un’indennità di occupazione.

Occupazione immobile senza titolo indennità

Ma attenzione. Se infatti tante pronunce giurisprudenziali parlano di indennità per l’occupazione di immobile senza titolo – corrispondente al canone di locazione –, secondo una recente interpretazione della Cassazione (13071/2018) tale indennità sembrerebbe riconosciuta solo dopo aver provato il danno da occupazione.

Nello specifico, la Cassazione ha spiegato che non sempre il proprietario decide di mettere a frutto un proprio immobile, di conseguenza se ci si trova in un caso di occupazione senza titolo, per vedersi riconosciuta un’adeguata indennità di occupazione, il proprietario deve dimostrare di aver ricevuto un danno.

Diverso è il caso di un inquilino che non libera l’immobile nonostante il contratto di locazione scaduto. In merito, l’articolo 1591 del Codice civile dice che "l’inquilino responsabile della ritardata consegna dell’appartamento, per il periodo di occupazione, deve corrispondere lo stesso canone che era originariamente dovuto ai sensi del contratto di locazione, ora scaduto". Disposizione normativa che trova conferma nella disposizione della Cassazione (18486/2014).