Notizie su mercato immobiliare ed economia

A Milano stabili i canoni nel III trim 2019, in un anno aumento del 9,6%

L'ultimo report sui prezzi degli affitti a Milano

Autore: Redazione

Prezzi delle locazioni invariati sotto la Madonnina nel terzo trimestre 2019, a una media di 19 euro/m2 mensili. Su base annua però le richieste dei locatori sono aumentate di 9,6% punti percentuali, al top da quando idealista rileva questo dato (gennaio 2012).

A stabilirlo è l’ultimo indice dei prezzi di idealista che ha rilevato un andamento contrastato durante i mesi estivi, con zone che crescono (8) e altre in calo (8), mentre i prezzi sono rimasti invariati nelle aree di Famagosta-Barona e Lorenteggio-Bande.

Secondo Vincenzo De Tommaso, dell’Ufficio Studi di idealista: “Il trend degli affitti in città è in continua crescita per l’enorme aumento della popolazione che opta per la locazione. Il mercato milanese ci preoccupa perchè l’offerta è ridotta e i prezzi continuano a gonfiarsi aumentando le difficoltà, per i potenziali inquilini, di trovare soluzioni abitative economicamente accessibili.
Se nei prossimi anni non ci sarà un aumento dell’offerta abitativa a Milano, dove oramai le richieste dei proprietari viaggiano a una media di 1.500 euro mensili per un trilocale, si rischia di aumentare le tensioni sul mercato delle locazioni in una città che, di questo passo, rischia di escludere il ceto medio”.

La tendenza dei prezzi zona per zona

Nella classifica delle zone che sono cresciute di più segnaliamo in particolare: Vigentino-Ripamonti, con un rimbalzo del 7,7%, seguita da Cermenate-Missaglia (5,8%) e Porta Vittoria (4,4%). Subito alle loro spalle crescono Fiera-De Angeli (3%) e il Centro Storico  (1%), mentre sono più timidi gli incrementi di Navigli-Bocconi (0,7%), San Siro-Trenno-Figino (0,4%) e Greco-Turro (0,1%). Stabili poi le zone di Lorenteggio-Bande Nere e Famagosta-Barona.

In un trimestre che ha visto una battuta di arresto dei canoni in città si evidenziano anche i cali, da quelli più deboli di Città Studi-Lambrate (-0,1%) e Comasina-Bicocca (-1%) a quelli più marcati di Certosa (-2,7%), Garibaldi-Porta Venezia (-5,3%) e Baggio (-6,6%).

I quartieri che sono cresciuti di più

Scendendo nel dettaglio dei quartieri, si nota un trend positivo per 35 quartieri sui 61 analizzati: Lambrate (16,6%), Affori (13,5%), Soderino (13,3%) e Vigentino (12,8%) crescono a doppia cifra. All’opposto, i quartieri soggetti ai maggiori ribassi nell’ultimo trimestre sono Indipendenza-Regina Giovanna (-7,4%), Abruzzi (-11,4%) e Città Studi (-14,3%).

Le zone più care e quelle più economiche

Le zone con i canoni di locazione più alti si confermano il Centro Storico (24,4 euro/m2), Navigli-Bocconi (20,9 euro/m2) e Fiera-De Angeli (20,6 euro/m2). Sopra la media anche Garibaldi-Porta Venezia (20,1 euro/m2) e Porta Vittoria (20 euro/m2). Le restanti 13 zone registrano invece prezzi al di sotto della media cittadina, da Cermenate-Missaglia e Vigentino Ripanti (18 euro/m2), fino a San Siro-Trenno-Figino (15 euro/m2), Vialba-Gallaratese (12,7 euro/m2) e Baggio (11,8 euro/m2).

I quartieri più cari e quelli più economici

Più nello specifico, i prezzi al top della città riguardano il Centro Storico, con i quartieri Brera-Montenapoleone (32,1 euro/m2), Moscova-Repubblica (25,3 euro/m2) e Vittorio Emanuele-Augusto (25 euro/m2). Sono 15 i quartieri presentano prezzi superiori ai 20 euro al metro quadro, dai 23,8 euro/m2 di Vetra-Missori, ai 20 euro/m2 di Centrale, Solari-Savona-Tortona, Cinque Giornate-Montenero-Libia.

Appena sopra la media cittadina troviamo San Vittore-Washington (19,6 euro/m2) e Indipendenza-Regina Giovanna (19,1 euro/m2). Greco-Villaggio dei Giornalisti è in linea con la media cittadina di 19 euro/m2, mentre sono 40 i quartieri con prezzi inferiori alla media delle valutazioni del capoluogo. Fra questi i più economici sono Crescenzago (14,5 euro/m2), Rogoredo-Santa Giulia e Bicocca (14 euro/m2), Quarto Oggiaro-Euromilano (12,8 euro/m2).

L’indice dei valori immobiliari di idealista*

A partire dal rapporto relativo al primo trimestre del 2019, abbiamo aggiornato la metodologia e per l’elaborazione del nostro indice dei prezzi. Dopo l’integrazione di idealista/data, un’apposita divisione specializzata nella nella gestione di grandi volumi di informazioni e nel data modeling, è state introdotta una nuova metodologia di calcolo che rende la nostra analisi dell'evoluzione dei prezzi, specialmente in aree di piccole dimensioni, ancora più robusta che in passato. Per evitare salti nella nostra serie, i dati dal 2007 sono stati ricalcolati con la nuova metodologia.

Su raccomandazione del team statistico di idealista/data, aggiorniamo la formula per indicare il prezzo medio con maggiore certezza: oltre a eliminare gli annunci atipici e con i prezzi fuori mercato, calcoliamo il valore mediano invece del valore medio. Con questo cambiamento, oltre ad affinare ulteriormente il nostro indice rendendolo più rispondente alla realtà del mercato, omologhiamo la nostra metodologia con quelle applicate in altri Paesi per ottenere dati immobiliari.

Ora includiamo la tipologia di case unifamiliari (viletta o chalet) e scartiamo immobili di qualsiasi tipo che sono stati nel nostro database per molto tempo senza ottenere interazioni utente. Il rapporto è sempre basato sui prezzi di offerta pubblicati dagli inserzionisti di idealista.

Il report completo è consultabile al link: Prezzi degli affitti a Milano nel III trimestre 2019