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Vivere in un attico, chi lo sceglie e perché

I vantaggi di scegliere i piani alti e le destinazioni d'uso secondo Tecnocasa

attico
Vivere in un attico / Gtres
Autore: floriana liuni

“Perché hai preso l’attico?”, domandava Julia Roberts a Richard Gere in Pretty Woman. “Perché è il meglio”, rispondeva lui. E’ così anche per gli italiani? Vediamo secondo Tecnocasa perché scegliere di vivere in un attico.

Vivere in un appartamento che si trova all’ultimo piano di un edificio ha senz’altro i suoi vantaggi. Si potrebbe obbiettare che si tratti di una scelta per pochi (quelli che, appunto, vogliono solo il meglio come Richard Gere), ma in realtà ci possono essere attici per tutte le tasche e di tutte le misure, a partire dalle semplici mansarde.

A meno che non si tratti quindi di soluzioni di extralusso – il cui primo vantaggio su tutti è l’affermazione di uno status, - i pro di vivere in un attico possono riassumersi così:

  • Maggiore luminosità: trovandosi al piano più alto, un attico spesso gode di maggiore esposizione al sole
  • Vista panoramica: è molto più facile guardarsi intorno dall’ultimo piano che dal primo
  • Nessun inquilino del piano di sopra: la delizia di non dover litigare per i comportamento non sempre piacevoli di chi abita sopra di noi
  • Spazi esterni ampi: normalmente in un attico si trova una terrazza molto più ampia e fruibile
  • Sicurezza e privacy: è certo più difficile che ai piani più alti arrivi qualcuno a disturbare.

Ma quanto gli italiani preferiscono vivere in un attico, e di che genere lo acquistano? Secondo quanto rilevato da Tecnocasa, lo 0,7% delle compravendite totali del primo semestre 2019 è costituito da attici. In particolare si parla di tagli superiori ai 100 metri quadri e inferiori ai 150, quindi di discrete dimensioni, che compongono il 47,2% delle transazioni. Di dimensioni comprese tra i 50 e i 100 metri quadri il 33,1% delle transazioni.

Perché vivere in un attico? Gli italiani, secondo Tecnocasa, lo acquistano soprattutto come abitazione principale (l’87,3% delle transazioni). Bassa invece la percentuale di compravendite per investimento che si attesta al 7,9%, percentuale comunque in crescita rispetto al primo semestre del 2018 quando si fermava al 6,6%. Da segnalare anche un 4,8% di acquisti di attici da utilizzare come casa vacanza.

Chi sceglie di comprare un attico in Italia? L’età degli acquirenti secondo i dati Tecnocasa è compresa tra 35 e 54 anni nel 56,7% dei casi e tra 18 e 34 anni nel 23,1% dei casi. A comprare attici sono soprattutto coppie e coppie con figli che in totale compongono il 70,9% degli acquirenti, mentre sono single il 29,1% degli acquirenti.

Infine, la compravendita di attici avviene in contanti nel 54,5% dei casi, mentre il 45,5% degli acquisti avviene grazie all’ausilio di un mutuo.