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Case a 1 euro in Sardegna nel 2021, presentato il progetto per il centro storico di Sassari

L'iniziativa è stata inserita in una mozione che dovrà essere discussa in Consiglio comunale

Freepik
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Mettere in sicurezza e recuperare gli immobili in stato di abbandono, andando a ripopolare il territorio in cui si trovano. E’ questo, in sostanza, il cuore del progetto “case a 1 euro”, che ha conquistato tanti piccoli borghi in Italia e che nel 2021 potrebbe tornare in Sardegna e sbarcare nel centro storico di Sassari.

I consiglieri comunali di Futuro Comune, Marco Dettori e Mariano Brianda, hanno protocollato una mozione nella quale propongono all'amministrazione l'impegno ad aderire al progetto “case a 1 euro”, circoscritto all'area del centro storico. A idealista/news, Marco Dettori ha spiegato qualcosa di più.

“Il progetto – ha affermato Dettori - è inserito in una mozione, che deve essere discussa in Consiglio comunale. Nel caso in cui dovesse essere approvata, l’amministrazione metterà in campo le specifiche linee guida. E’ ancora tutto in fase embrionale”.

Ma il progetto c’è e parla chiaro: l’obiettivo è dare nuova vita al centro storico di Sassari sfruttando le opportunità offerte dall’ormai nota iniziativa “case a 1 euro”. In merito, il consigliere comunale di Sassari ha sottolineato: “Il progetto lo abbiamo presentato per il centro storico di Sassari, che ormai da trent’anni vive uno spopolamento incredibile. Ci sono tantissime case diroccate e abbandonate, che con il passare degli anni iniziano a diventare anche un pericolo”.

Così, sulla scia di quanto già fatto in Sardegna a Nulvi, ma soprattutto a Ollolai, è nata l’idea di proporre il progetto “case a 1 euro” anche per il centro storico di Sassari. Il tentativo è quello di dare vita a una riqualificazione urbanistica, paesaggistica, ma anche di tipo culturale, “perché – ha spiegato Dettori - vivere il territorio, vivere il centro storico in particolar modo, potrebbe riportare tutta una serie di attività culturali ed economiche”.

Proprio soffermandosi su questo aspetto, il consigliere ha affermato: “Abbiamo pensato alla possibilità di creare ad esempio dei B&B oppure delle vere e proprie strutture di cohousing. O, ancora, potrebbe accadere che una società acquisti l’immobile, lo ristrutturi e lo utilizzi per attività commerciali. Con un progetto del genere non si possono porre limiti. La cosa importante e fondamentale è dare un contributo affinché il centro storico possa riprendere a vivere. Sotto questo punto di vista, credo che questo progetto sia molto valido”. E ha aggiunto: “Pensare di poterlo fare per tutta Sassari è veramente troppo. Il progetto ‘case a 1 euro’ va molto bene nei piccoli borghi, nei centri storici, nei piccoli paesi, per questo motivo abbiamo pensato di circosriverlo proprio al centro storico”.

Parlando del progetto, il consigliere ha poi sottolineato: “La parte più critica è trovare il proprietario che ceda l’immobile al prezzo simbolico di 1 euro, ma sappiamo che per molti proprietari è un peso avere una casa che non si intende ristrutturare e che in determinate condizioni non è possibile vendere. Quindi, cedendo l’immobile al prezzo simbolico di 1 euro, il proprietario si libera di fardelli come l’Imu e la Tari, che continuano comunque ad essere pagate su un bene che non viene sfruttato. Una volta acquistato l’immobile, le linee guida prevedono un tempo massimo di tre anni per la ristrutturazione. C’è quindi l’obbligo di ristrutturare l’immobile e l’acquirente, come garanzia, deve fare una fideiussione al Comune. I passaggi sono ben chiari: chi acquista deve per forza ristrutturare”.

La mozione è stata da poco protocollata e tra un paio di mesi dovrebbe essere discussa. Qualora l’esito dovesse essere positivo, dovrà poi partire l’iter per la stesura delle linee guida. Anche il centro storico di Sassari, in Sardegna, potrà avvalersi del progetto “case a 1 euro”? Dettori si è detto fiducioso e si augura che la proposta venga accolta.

Nel dettaglio, la proposta per dar vita al progetto “case a 1 euro” nel centro storico di Sassari, in Sardegna, prevede che il Comune funga da intermediario per mettere in contatto domanda e offerta relativa a immobili vetusti e decadenti situati appunto nel centro storico della città.

Come spiegato da una nota, gli edifici in questione non entreranno in possesso del Comune e non andranno a incrementarne il patrimonio immobiliare. I titolari del diritto di proprietà su immobili vetusti potranno manifestare l’interesse a cederli a privati, associazioni, imprese e società al prezzo simbolico di 1 euro. Gli acquirenti dovranno assumere l’impegno (oltre all’acquisto al prezzo simbolico) di effettuare gli interventi di riqualificazione entro un tempo massimo fissato dall’amministrazione, assoggettando il loro impegno alla costituzione di una fideiussione a favore del Comune, che garantisca sull’impegno a realizzare gli interventi di riqualificazione. Gli immobili potranno essere destinati a finalità abitative (cohousing, albergo diffuso, B&B e altre varianti) e turistico\ricettive in linea con le norme vigenti nella Regione Sardegna.