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La compravendita di abitazioni nelle grandi città nel I trim 2021

OMI
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L'analisi delle compravendite residenziali del I trim 2021, relativo alle 8 principali città italiane, mostra un andamento positivo con circa 5 mila abitazioni acquistate in più rispetto al I trimestre del 2020 (+24,4%)

A Genova, in questo trimestre, si registra il valore massimo di crescita degli scambi di abitazioni, +36,7%; per Roma, Torino e Napoli il tasso tendenziale è intorno al +30%. A Milano, Bologna e Firenze, dopo ancora un calo rilevato nello scorso trimestre, le compravendite riprendono ad aumentare con tassi di crescita più moderati, ma comunque a due cifre (+14,4%, +14,9%e +17,3% rispettivamente). Infine, a Palermo, che nel trimestre scorso aveva mostrato una sostanziale stabilità, le compravendite crescono quasi del 20%.

Analizzando la serie storica, c'è stata una generale tendenza positiva delle otto città a partire dal 2014, con poche eccezioni limitate a singoli dati trimestrali, che raggiunge l’apice intorno al 2016 per poi essere seguita da una fase di progressivo rallentamento fino alla ripida svolta in negativo nei primi due trimestri del 2020, a cui si contrappone una altrettanto ripida risalita con tutte le principali città rientrate in campo ampiamente positivo nel primo trimestre del 2021.

In termini di superficie compravenduta, i tassi tendenziali di crescita rilevati sono, per la maggior parte delle città analizzate, più elevati di quelli dei volumi di transazioni. Solo a Milano e Bologna, dove le abitazioni acquistate sono più piccole rispetto al primo trimestre del 2020, il tasso tendenziale relativo alle superfici delle abitazioni scambiate è inferiore a quello degli scambi. Mentre a Palermo la superficie media delle abitazioni compravendute nel primo trimestre 2021 è vicina ai 113 m2 , a Milano, di contro, le abitazioni acquistate sono le più piccole tra le grandi città, con il dato medio intorno agli 80 m2 .

Per quanto riguarda l’analisi disaggregata in classi dimensionali delle abitazioni compravendute; si registra, in questo senso, la crescita più elevata delle transazioni per le classi più grandi (a partire da 85 m2 ). Molto diversificata, però, è la distribuzione delle variazioni tendenziali nelle singole città: a Roma e a Torino aumentano, più che per gli altri tagli dimensionali, gli scambi di abitazioni con superficie tra 85 m2 a 115 m2 e oltre 145 m2 ; a Milano e Napoli è il taglio 50 m2 a 85 m2 ad ottenere maggior interesse per gli acquisti. Unici due tassi tendenziali negativi si rilevano a Bologna per il taglio dimensionale più grande, oltre 145 m2 , e a Firenze, ma per il taglio dimensionale più piccolo, con superficie fino a 50 m2

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