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Open House Milano, alla scoperta degli edifici pubblici e privati preclusi al pubblico

idealista è main partner di Open House Milano

La Conferenza stampa di presentazione di Open House Milano
La Conferenza stampa di presentazione di Open House Milano
Autore: Redazione

Articolo scritto da Francesco Gilioli, collaboratore di idealista/news

Scoprire la Milano segreta, non accessibile al pubblico, per questo più affascinante e misteriosa. È la straordinaria opportunità offerta da Open House Milano che nel prossimo weekend (25 e 26 settembre) apre a tutti le porte di edifici pubblici e privati di norma non visitabili. Non proprio a tutti: è necessario prenotarsi ed esibire il green pass. Quest'anno Open House Milano ha come main partner idealista

Open House Milano dal 2015 è inserito nel circuito Open House Worldwide che si sviluppa in 4 continenti e quasi 50 città. In Italia, oltre al capoluogo lombardo, è presente a Roma (2012), Torino (2017) e Napoli (2019). L’idea è nata a Londra nel 1992 ed è stata sviluppata da Open House Londra. Nel foyer del Teatro degli Arcimboldi Giulia Pellegrino, curatrice di ‘Vietato l’ingresso’ il progetto di ristrutturazione dei camerini del teatro che ha coinvolto 17 studi di architettura, ha fatto gli onori di casa, illustrando tutte le novità dell’edizione 2021 che, dopo le restrizioni causate dal Covid, si annuncia particolarmente accattivante.

“L’iniziativa milanese ha avuto inizio nel 2016 – ha spiegato Sara Banti, caporedattrice di Abitare – è cresciuta di edizione in edizione e si è affermata come una delle più amate e partecipate manifestazioni cittadine”. “Molti gestori di spazi privati hanno creduto in questo progetto e hanno aperto le loro porte ai visitatori – ha aggiunto Maya Plata, direttrice di OHM – nonostante non fosse così scontato, in epoca Covid, che la gente potesse prendervi parte. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla buona realizzazione di questo progetto, in particolare il main sponsor Idealista, con cui abbiamo realizzato un percorso di sostenibilità, selezionando degli edifici secondo criteri di natura ambientale, architettonica e sociale”.  

Maya Plata, direttore OHM e Sara Banti, caporedattore ABITARE
Maya Plata, direttore OHM e Sara Banti, caporedattore ABITARE

Milano Innovation District, il mega-progetto che sta sorgendo nell’area ex Expo 2015, è tra le novità da non perdere del programma 2021. “L’idea di Mind – ha spiegato Simone Santi, Development Director Mind e Head of Offices Lendlease – nasce nel 2017, due anni dopo la chiusura di Expo. I primi cantieri del nostro progetto termineranno solo nel 2023. Una trasformazione lunga: per questo abbiamo volute mettere in piedi tutta una serie di iniziative affinché non fosse dimenticata questa fetta di città. Tra queste il Mind Village che sarà attivo dalla fine di quest’anno. Si basa sul recupero di una serie di padiglioni di Expo. Abbiamo deciso di andare in questa direzione per anticipare di due anni l’arrivo delle persone sull’area e per recuperare quanto più possibile gli edifice esistenti”.

Simone Santi, Development Director - MIND
Simone Santi, Development Director - MIND

Bianca Felicori, architetta e fondatrice del blog Forgotten Architecture ha curato per Open House Milano un progetto digitale sul rapporto tra la musica trap e l’architettura. “Credo che Open House sia un grandissimo progetto – ha affermato – perché elimina le barriere tra il pubblico e il privato e diventa un modo innovativo per animare la città”.

Presentazione dell'Open House Milano
Presentazione dell'Open House Milano
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