È sempre bene evitare di mettere cibo caldo in frigo subito dopo averlo cucinato, poiché ciò può provocare malfunzionamenti.
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mettere cibo caldo in frigo
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Mettere cibo caldo in frigo è un gesto quotidiano che richiede particolare attenzione. Sebbene il frigorifero sia un alleato prezioso nella conservazione degli alimenti, questa pratica può comportare rischi sia per la freschezza degli ingredienti che per il corretto funzionamento dell'elettrodomestico. A tal riguardo, esistono accorgimenti utili per preservare la qualità del cibo e garantire la durata del frigorifero, evitando inconvenienti e assicurando che i piatti preparati siano sempre al massimo della bontà e che il dispositivo sia al riparo da malfunzionamenti.

Che succede se metto qualcosa di caldo in frigo?

Pur sembrando un procedimento normale per il raffreddamento delle proprie pietanze, mettere cibo caldo in frigo presenta delle criticità. Nello specifico, quest’azione può portare a:

  • proliferazione di batteri: l’introduzione di alimenti con una temperatura compresa tra 4 e 40 °C favorisce la diffusione di microrganismi nocivi sui cibi caldi che necessitano di essere raffreddati, compromettendo così la giusta conservazione dei piatti;
  • malfunzionamento dell’elettrodomestico: in presenza di alimenti caldi nel frigorifero, quest’ultimo dovrà impiegare molta più energia per il raffreddamento di tutti i cibi e le bevande disposte nei diversi vani.

Mettere cibo caldo in frigo è quindi fortemente sconsigliato anche per via dell’aumento dei consumi energetici. In aggiunta, la condensa che si forma sulle pareti dell’elettrodomestico causa accumuli di ghiaccio sulla parete posteriore: è un altro dei pericoli da cui tenersi in guardia, considerando l’impatto che può avere sul dispositivo.

Alcuni consigli per la conservazione di cibo caldo in frigo

Dopo aver compreso perché non mettere cose calde in frigo, è naturale chiedersi come conservare il cibo caldo in modo tale da non compromettere la sua qualità ed evitare di dover sostituire l’elettrodomestico. I rimedi migliori per mettere cibo caldo in frigo senza controindicazioni sono i seguenti:

  • contenitori ermetici: si tratta di strumenti utilissimi per conservare le pietanze mantenendo inalterata la temperatura del frigo oltre che quella interna dell’alimento da conservare;
  • recipienti e porzioni piccole: dividere grandi porzioni di cibo in parti più esigue renderà più efficiente il raffreddamento;
  • alimenti ben distanziati: è bene ricordare che è necessario disporre i cibi nel modo corretto, prendendo in considerazione le diverse temperature dei ripiani;
  • non tutti i cibi vanno in frigo: ad esempio, mettere la pasta calda in frigo prima di farla raffreddare è sicuramente sbagliato. Oltre a ciò, alcuni alimenti come frutta e verdura necessitano di essere conservati a temperatura ambiente.

Alla luce di quanto detto finora, quando conviene mettere in frigorifero i cibi appena cotti? In genere è sempre meglio evitare di mettere cibo caldo in frigo prima di farlo raffreddare adeguatamente e, nello specifico, attendere almeno 2 ore dalla cottura è ideale. Per cui, l'accorgimento cruciale è evitare di conservare immediatamente il cibo appena preparato in frigorifero, al fine di prevenire la contaminazione delle pietanze, i malfunzionamenti dell’elettrodomestico e l’elevato consumo di energia.

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Preservare la sicurezza del frigorifero

La conservazione dei cibi crudi, cotti e delle bevande trova un grande alleato nel frigorifero. Anch’esso richiede una cura particolare per svolgere i suoi compiti e proprio il Ministero della Salute ha pubblicato un Decalogo per la sicurezza nel frigorifero nel 2015 dove elenca dei suggerimenti utili per utilizzare al meglio questo dispositivo.

Il primo dei parametri da tenere sotto controllo è la temperatura del frigorifero. Il mantenimento di un valore inferiore circa ai 4 °C è fondamentale per non far andare a male le pietanze conservate al suo interno e il termometro dell’apparecchio è una componente utilissima per monitorare costantemente questo valore.

La pulizia interna dei cassetti, delle pareti e del cibo da conservare è un altro aspetto approfondito nel decalogo, il quale ricorda come l’ottimo livello di igiene si raggiunga con una giusta distribuzione degli alimenti sui vari livelli e con trattamenti specifici per evitare accumuli di sporcizia e di ghiaccio sulle pareti dell’elettrodomestico.

Infine, anche la corretta disposizione degli alimenti e l’attenzione a quali cibi riporre in frigo e quali tenere a temperatura ambiente sono gli ultimi temi citati nella guida del Ministero, ricollegandosi direttamente alle valutazioni sui due precedenti aspetti.

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Come raffreddare velocemente cibi caldi?

Mettere cibo caldo in frigo è una pratica sconsigliata per le ragioni già citate. A tal riguardo, dunque, esistono alcune pratiche semplicissime che consentono di raffreddare in frettale pietanze prima di riporle in frigo. Nello specifico, si tratta di

  • lasciare il cibo in un ambiente ventilato: lasciare il cibo caldo in prossimità di una finestra aperta è un metodo tanto semplice quanto efficace per raffreddare la pietanza;
  • dividere il cibo in porzioni più piccole: tagliare pizza, pasta ed altri alimenti in pezzi più piccoli permette di intiepidire i piatti in maniera più veloce per poi passare al raffreddamento ed alla conservazione completa in frigorifero;
  • bagno di ghiaccio e acqua fredda: riempire una bacinella o un lavello con ghiaccio e riporre al suo interno il recipiente col cibo caldo al suo interno è un altro modo per intiepidire il cibo prima di riporlo in frigo.

Volendo fare un esempio, prima di mettere il riso caldo in frigo basta lasciarlo a temperatura ambiente per 30-40 minuti per poi riporlo nell’elettrodomestico (possibilmente in un contenitore ermetico).

Si possono mettere bevande calde in frigo?

Mettere il cibo caldo in frigo potrebbe provocare dei danni e, allo stesso modo, raffreddare le bevande calde per gustarle prima. L’alterazione di temperatura che comporta una tazza di tè o di latte caldo in frigo è dannosa al pari di quella di altri cibi; far raffreddare a temperatura ambiente prima di versare la bevanda in un contenitore ermetico o in una bottiglia di vetro o plastica è il passaggio fondamentale per conservare adeguatamente i liquidi da riporre in frigorifero.

Lo stesso vale per chi si chiede se si può mettere il budino caldo in frigo: farlo rapprendere subito in frigo dopo averlo preparato è una delle tante pratiche errate che si commettono in cucina. Considerando la sua alta temperatura, riporlo in frigo addirittura scoperto per poterlo mangiare prima impatta notevolmente sulla temperatura dell’elettrodomestico e sulla stessa salubrità della pietanza.

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