Pagamenti solo su conto condominio, amministratore solo con la laurea
Commenti: 0
condominio
Getty images

È già scontro aperto nel seno della stessa maggioranza sulla proposta di riforma del condominio 2026.  La norma presentata alla Camera da alcuni esponenti di Fratelli d'Italia mira a modificare le norme del Codice Civile attualmente in vigore in materia condominiale e introduce importanti novità. In caso di condòmini morosi, ad esempio, tutti gli altri in regola con i versamenti potranno essere chiamati a pagare. Il testo, che prevede anche l'obbligo per gli amministratori di essere in possesso di una laurea, è oggetto di accese discussioni e potrebbe essere ora modificato.

Pagano tutti i condòmini per i morosi

La principale novità del testo della riforma riguarda la possibilità dei creditori di fare ricorso, per riscuotere il debito, non solo sul conto corrente condominiale e sui beni dei morosi, ma anche sui condómini in regola con i pagamenti, in proporzione alla loro partecipazione alla spesa. Questi a loro volta hanno possibilità di regresso contro i morosi per quanto ancora dovuto da ciascuno di essi.

Riforma del condominio, amministratori solo se in possesso di una laurea

Cambiano i requisiti per diventare amministratori di condomini. Per diventare tali, infatti, sarebbe necessaria una laurea almeno triennale in materie economiche, giuridiche, tecnologice o scientifiche. Unica eccezione per gli amministratori attuali iscritti agli albi dei periti, geometri o ragionieri. Inoltre chi desidera diventare amminitratore dovrà depositare il proprio nome in un elenco apposito nel ministero delle imprese e  del Made in Italy.

L'incarico ha una durata annuale, ma si rinnova automaticamente di anno in anno, salvo delibera di revoca e passaggio di consegna tra amministratori entro trenta giorni dalla cessazione dell'incarico.

Revisore contabile nel condominio

Per i condomini più grandi, con oltre 20 condòmini, è inoltre prevista la nomina di un revisore contabile, il cui lavoro è proprio quello di verificare la corretteza dei rendiconti trimestrali. in caso di mancata nomina da parte dei condòmini, questa viene realizzata dall'autorità di giustizia. Si tratta di una nomina che dura due anni e non è tacitamente rinnovabile.

Anche il revisore contabile dovrà essere iscritto all'elenco presso il ministero delle imprese. Nel caso di mancata iscrizione, proprio come avviene per l'amministratore di condominio, è prevista un'ammenda  dai 1.032 ai 5.160 euro.

Tracciabilità pagamenti condominio

Viene sancito l'obbligo assoluto di tracciabilità dei pagamenti condominiali. Tutti i pagamenti in entrata e in uscita dovranno passare per il conto corrente condominiale. Il pagamento effettuato direttamente da un condòmino a un fornitore non lo libera dall'obbligo verso il condominio.

Una riforma che non piace (quasi) a nessuno

La proposta di riforma del condominio non piace quasi a nessuno. Nel seno della stessa maggioranza, infatti, si sono moltiplicate le critiche. In primis quelle della Lega che ha affermato "La riforma bis del condominio così come ipotizzato dalla Pdl 2692 presentata da Fratelli d'Italia, "presenta evidenti criticità e non è condivisa dalla Lega". Mentre da Forza Italia dicono "A pagare non può essere chi non è moroso. Serve un confronto ed equilibrio".

Il capogruppo di Fratelli di Italia alla Camera, intato, ha ribadito che trattandosi di una proposta è indispensabile: "un confronto tra tutti i soggetti interessati in grado di costruire una posizione di buon senso a tutela della casa degli italiani, senza la quale Fratelli d'Italia ritiene che non potrà proseguire il suo iter

Quando entra in vigore la riforma del condominio?

La proposta di legge A.C 2692 arriva a quasi 13 anni di distanza dall'ultima riforma del condominio.Considerando le accese discussioni che ha già provocato è molto probabile che sarà  modificata almeno nei suoi punti più critici prima di continuare il suo iter parlamentare.

 

Vedi i commenti (0) / Commento

per commentare devi effettuare il login con il tuo account