Le nuove norme mirano ad accelerare il rilascio delle licenze, sostenere i giovani e le famiglie e migliorare gli standard qualitativi degli alloggi
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Borja Giménez Larraz
Borja Giménez Larraz, relatore della relazione sull'edilizia abitativa Getty images

Il Parlamento europeo ha compiuto un passo decisivo per rispondere alla crisi abitativa che colpisce milioni di europei. Lunedì 9 febbraio 2026, la Commissione Housing ha adottato le raccomandazioni definitive sulla crisi abitativa, proponendo misure per garantire alloggi dignitosi, sostenibili e accessibili in tutta l'Unione Europea (Ue).

Secondo la dichiarazione pubblicata dal Parlamento europeo, la prima relazione sulla crisi abitativa è stata approvata con 23 voti favorevoli, sei contrari e quattro astensioni, evidenziando che milioni di cittadini si trovano ad affrontare condizioni di vita precarie. La relazione sarà ora sottoposta a votazione nella sessione plenaria del Parlamento europeo di marzo.

I membri del Parlamento europeo chiedono, tra le altre misure, che tutti i nuovi edifici rispettino gli standard di efficienza energetica, qualità dell'aria e isolamento, e che la legge sugli affitti a breve termine sia bilanciata tra turismo e accessibilità economica degli alloggi. Il documento sottolinea inoltre l'importanza di quote adeguate per l'edilizia popolare e pubblica, incentivi fiscali e maggiori investimenti dell'Ue in alloggi a prezzi accessibili.

Borja Giménez Larraz, responsabile della redazione della relazione, ha affermato, come riportato nella nota, che l'adozione delle misure "rappresenta un importante passo avanti per il Parlamento europeo" e ha evidenziato la necessità di costruire circa 10 milioni di unità abitative aggiuntive nell'Ue.

Tinagli: “Pronti a considerare edilizia abitativa una priorità sociale”

La presidente della Commissione speciale per l'edilizia abitativa, Irene Tinagli, ha dichiarato che la relazione invia un messaggio chiaro: "Siamo pronti a considerare l'edilizia abitativa una priorità sociale, mobilitando fondi europei, nazionali e privati ​​e migliorando la qualità e la sostenibilità degli alloggi".

Nel dettaglio, la presidente della Commissione per l’Edilizia Abitativa dell’Eurocamera ed eurodputata Pd, Irene Tinagli, ha sottolineato: “Il forte sostegno alla relazione invia un messaggio chiaro: siamo pronti a considerare l’edilizia abitativa una priorità sociale, rafforzando la cooperazione tra le autorità europee, nazionali e locali per affrontare la crisi alla radice”. 

E ha aggiunto: “La relazione definisce misure concrete in tutte le dimensioni della sfida abitativa, tra cui la mobilitazione di maggiori investimenti attraverso fondi Ue, nazionali e privati, il miglioramento della qualità, della sostenibilità e dell’abitabilità delle abitazioni e la lotta alla carenza di manodopera e alla competitività nel settore delle costruzioni. È il frutto di mesi di lavoro e consultazione da parte della Commissione Speciale sulla Crisi Abitativa, che continuerà a monitorare le prossime proposte e normative per garantire che gli interessi dei cittadini rimangano al centro”.

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