Negli ultimi anni, la necessità di accelerare la transizione ecologica ha spinto proprietari di immobili e aziende energetiche a cercare soluzioni sinergiche per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Tra le opzioni più concrete, si sta consolidando la pratica di concedere l'affitto del lastrico solare per il fotovoltaico.
In cambio di tale disponibilità, il soggetto titolare dell'immobile riceve un compenso che può configurarsi come un canone annuo costante, di norma compreso tra 3 e 7 euro per m2, oppure come una fornitura di energia elettrica a condizioni economiche agevolate. Un aspetto fondamentale di questo modello è l'assenza di esborsi iniziali per il proprietario, poiché ogni costo di progettazione, installazione e manutenzione resta a carico dell'investitore.
Quanto costa il canone di affitto per i pannelli fotovoltaici
La determinazione del corrispettivo economico per la concessione di lastrici e coperture dipende da una pluralità di fattori tecnici e geografici che influenzano la produttività attesa dell'impianto. In linea generale, l'operazione consiste nel permettere a un'impresa specializzata di utilizzare la superficie dell'edificio per installare e gestire i moduli fotovoltaici.
In questo scenario, la possibilità di concedere l'affitto del lastrico solare per il fotovoltaico rappresenta un'opportunità strategica che consente di trasformare un costo di manutenzione in una fonte passiva e duratura di reddito.
Quanto si guadagna affittando il tetto per il fotovoltaico
Sotto il profilo giuridico, l'accordo viene solitamente formalizzato attraverso un atto notarile che costituisce un diritto di superficie, con una validità temporale che oscilla tra i 20 e i 30 anni, coerentemente con la vita utile delle tecnologie impiegate.
Oltre al beneficio monetario diretto, il contratto può prevedere vantaggi accessori di grande rilievo, come la manutenzione straordinaria del manto di copertura o, in casi specifici, la bonifica gratuita di eventuali lastre in cemento-amianto.
La negoziazione di un contratto di affitto di un lastrico solare per un impianto fotovoltaico richiede, dunque, un'analisi preventiva della capacità portante della struttura e dell'assenza di ombreggiamenti che potrebbero compromettere il ritorno dell'investimento per la società elettrica.
| Fattore Influente | Impatto sul Canone | Valori Medi Indicativi |
|---|---|---|
| Localizzazione | Maggiore al Centro-Sud per insolazione | 3 - 7 €/mq (Standard) |
| Superficie | Più elevato per tetti > 500 mq | Fino a 10 €/mq (Top) |
| Stato Tetto | Riduzione se serve bonifica amianto | Variabile |
| Esposizione | Ottimale se orientato a Sud | Parametro tecnico |
Quali permessi servono per una pensilina fotovoltaica
La realizzazione di strutture su aree esterne o coperture rientra in un rigoroso quadro normativo, utile a evitare possibili contestazioni amministrative. La distinzione tra semplici interventi di manutenzione e nuove costruzioni è sottile, ma decisiva.
Infatti, secondo la giurisprudenza amministrativa, ogni opera che comporti una trasformazione urbanistica stabile del territorio, alterando la volumetria o la sagoma preesistente, necessita del permesso di costruire.
Questo principio è stato ribadito dal TAR della Campania con la sentenza 7430 del novembre 2025, la quale ha confermato l'ordine di demolizione per un locale di servizio trasformato in vano abitabile senza i titoli necessari.
Locazione del lastrico solare: cosa serve se il fotovoltaico è in condominio
Per quanto concerne l'installazione di impianti su edifici, è essenziale verificare la sussistenza di vincoli paesaggistici, storici o architettonici che potrebbero limitare l'intervento. In assenza di tali restrizioni, molte opere rientrano nel regime dell'edilizia libera o richiedono una Segnalazione Certificata di Inizio Attività (SCIA).
Tuttavia, se l'installazione prevede la costruzione di strutture rigide che creano nuovi ambienti chiusi, si esce dal perimetro della ristrutturazione per entrare in quello della nuova costruzione con relativo onere concessorio.
Nel contesto di un condominio, la locazione del lastrico solare per un impianto fotovoltaico deve essere preceduta dall'approvazione dell'assemblea, a garanzia del rispetto delle quote millesimali e della stabilità dell'edificio. È opportuno valutare preventivamente i permessi necessari per installare un impianto fotovoltaico in modo da non incorrere in sanzioni che, nei casi più gravi, impongono il ripristino delle strutture allo stato originario.
Affitto del lastrico solare condominiale: come funziona
Sempre in ambito condominiale, la gestione degli spazi comuni per fini energetici richiede una delibera assembleare che definisca le modalità di ripartizione dei proventi e le responsabilità. Il diritto di utilizzare la superficie comune deve essere bilanciato con il mantenimento del decoro architettonico e della sicurezza strutturale. Qualora si verifichi una locazione di un immobile con impianto fotovoltaico, il contratto esistente si trasferisce solitamente ai nuovi acquirenti, garantendo continuità alla produzione energetica e al flusso finanziario pattuito.
Come funziona affittare un tetto fotovoltaico
Il percorso operativo per la messa a reddito della copertura inizia con un sopralluogo tecnico effettuato dall'azienda interessata. In questa fase, si analizzano vari parametri come l'esposizione al sole, l'inclinazione e la portata strutturale per assicurare che il tetto possa sostenere il peso dei moduli e delle intelaiature.
Successivamente, si procede alla redazione di una bozza contrattuale che dettagli, con precisione, la durata del rapporto, l'ammontare del corrispettivo e le responsabilità relative alla manutenzione ordinaria e straordinaria.
Il passaggio fondamentale è la stipula dell'atto notarile per la costituzione del diritto di superficie. Il documento deve essere regolarmente registrato presso l'Agenzia delle Entrate per garantirne l'opponibilità a terzi e la corretta gestione fiscale dei compensi. Una volta ottenute le autorizzazioni urbanistiche, l'azienda procede all'installazione dell'impianto, assumendosi ogni onere burocratico per la connessione alla rete nazionale.
Perché conviene l’affitto del lastrico solare?
Durante il periodo di vigenza del contratto, l'installatore ha il diritto esclusivo di sfruttare l'energia prodotta, mentre il proprietario mantiene la piena titolarità dell'immobile. Al termine del periodo prestabilito, le clausole contrattuali offrono generalmente tre opzioni, ovvero:
- lo smantellamento completo dell'impianto con ripristino dello stato originario della copertura a cura e spese dell'azienda;
- il rinnovo del contratto di affitto con una rinegoziazione dei termini economici;
- il subentro del proprietario nella titolarità dell'impianto, che può così continuare a produrre energia per autoconsumo o vendita.
L'adozione di questo modello partecipativo contribuisce alla riduzione delle emissioni di CO2 e permette di accedere, in determinati contesti, a incentivi per l'efficienza energetica o a contributi per la rimozione dell'eternit.
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