Il prezzo dell’operazione è stato di 52,5 milioni di euro, pari a oltre 22.000 euro al metro quadrato, comprensivi di garage e cantine.
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Palazzo Taverna Milano Di Geobia - Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=19557929

Da tempo circolavano diverse indiscrezioni: un imprenditore sudamericano interessato a immobili di lusso a Milano, un palazzo prestigioso vicino al Duomo, un noto manager legato all’ambiente berlusconiano destinato a lasciare la propria casa e una nobildonna pronta a vendere per una cifra molto alta. Ora i documenti ufficiali confermano i fatti: l’imprenditore brasiliano José Auriemo Neto, 49 anni, ha comprato Palazzo Taverna Medici del Vascello, situato in via Bigli, nel centro di Milano, tra via Montenapoleone e via Manzoni, nel cuore del Quadrilatero della moda.

La storia del palazzo

Si tratta di un edificio storico di grande valore architettonico e simbolico, legato anche alla memoria del Risorgimento italiano. Il palazzo ha origini molto antiche, ma l’aspetto attuale deriva soprattutto da interventi del XVI secolo. È un edificio relativamente piccolo, su tre piani, con otto appartamenti e un cortile interno porticato con colonne in granito.

Durante le Cinque Giornate del marzo 1848 vi si insediarono prima il Comitato di Guerra degli insorti e poi il Governo Provvisorio di Milano, dopo il rifiuto dell’armistizio proposto dal maresciallo Radetzky. Nel corso dei secoli l’edificio è appartenuto a diverse famiglie nobili, fino alla marchesa Rossella Manzone, che lo ha ereditato nel 2023 e lo ha venduto, appunto, nel 2025.

Chi è l’acquirente

José Auriemo Neto guida la holding immobiliare Jhsf Capital, con sede a San Paolo e fondata dal padre. Il gruppo investe soprattutto nel settore immobiliare di lusso: residenze esclusive, centri commerciali, hotel e ristoranti. 

Pur non essendo tra i colossi mondiali del settore, la società ha risultati economici molto elevati: circa 280 milioni di euro di fatturato nel 2024 e 136 milioni di utile. È quotata alla Borsa di San Paolo e la sua capitalizzazione ha raggiunto circa un miliardo di euro.

L’acquisto milanese è stato complesso anche perché il palazzo è sottoposto a tutela storico-artistica, con diritto di prelazione per lo Stato italiano, che però non è stato esercitato. Il prezzo dell’operazione è stato di 52,5 milioni di euro, pari a oltre 22.000 euro al metro quadrato, comprensivi di garage e cantine.

Gli investimenti in Italia

Questa è la prima operazione della Jhsf a Milano, ma non la prima in Italia.
In Sardegna, vicino a Porto San Paolo e di fronte all’isola di Tavolara, il gruppo ha avviato un progetto turistico di lusso su 50 ettari: hotel di alta gamma, ville private, spa, beach club e marina.

Tra gli investitori di minoranza compaiono l’immobiliarista Davide Bizzi e Ezio Simonelli, presidente della Lega Calcio Serie A. Non è ancora chiaro quale sarà la destinazione futura del palazzo milanese, ma l’ipotesi più probabile è la trasformazione in hotel di lusso.

La situazione degli inquilini

Tra gli attuali inquilini c’è Adriano Galliani, che non è stato sfrattato, ma il cui contratto di affitto non verrà rinnovato. Gli accordi privati stabiliscono che potrà restare nell’appartamento fino al 30 giugno 2026. Già nel 2025 la proprietaria aveva comunicato il mancato rinnovo del contratto. Successivamente è stato firmato un accordo che gli consente di restare appunto fino al 30 giugno 2026, data oltre la quale ogni decisione spetterà al nuovo proprietario, José Auriemo Neto.

 

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