L’Istat ha diffuso i consueti dati sull’inflazione. Secondo quanto rilevato per il mese di maggio 2026, l’aumento su base annua è del 3,2% per l’indice dei prezzi al consumo. Andamento leggermente diverso per quanto riguarda l’indice FOI (+3%), che avrà un impatto consistente sui bilanci famigliari degli inquilini che hanno il rinnovo annuale dell’affitto, per i quali scatterà un ritocco del canone di locazione. In Italia, in media, si pagheranno circa 29 euro in più al mese (e 348 euro all’anno). Ma lo scenario varia a seconda della città in cui si abita.
L’aumento dell’inflazione, come già accennato, grava in maniera tangibile sul bilancio domestico delle famiglie italiane, soprattutto per chi deve fare i conti con l’adeguamento annuale del canone di locazione (per i contratti 4+4). Gli aumenti più consistenti si registrano a Milano, dove gli affitti mensili aumenteranno di circa 57 euro al mese rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (maggio 2025). Per gli inquilini romani, invece, l’incremento mensile sarà di circa 44 euro mensili.
Il report si concentra sull’analisi della media dei canoni di locazione richiesti negli annunci di trilocali in affitto pubblicati su idealista. Il taglio immobiliare analizzato dallo studio è stato individuato in quanto risulta essere quello più richiesto dalle famiglie, la categoria su cui l’aumento dell’inflazione pesa maggiormente.
In Italia, l’affitto per una casa con tre locali, secondo quanto rilevato a maggio 2025, era di 980 euro al mese. Con l’adeguamento annuale calcolato con l’indice di inflazione FOI di maggio 2026, gli inquilini che dovranno fare i conti con il rinnovo del canone dovranno pagare circa 29 euro in più al mese (e mediamente 348 euro all’anno).
A seconda della città analizzate (il report si è concentrato esclusivamente sui capoluoghi e non sulle province per via di una base dati molto più consistente) varia, anche in maniera considerevole, ma comunque entro una forbice che passa dagli aumenti di 57 euro mensili di Milano (684 circa all’anno) ai 12 euro al mese a Caltanissetta e Vibo Valentia. Una situazione tutto sommato preventivabile, se consideriamo che il capoluogo lombardo, ormai da tempo, rappresenta anche la città con la media degli affitti più cara d’Italia.
Aumentano di circa 45 euro (circa 540 totali all’anno) gli affitti per gli inquilini che hanno il rinnovo annuale del canone di locazione a Firenze e di circa 44 euro mensili (528 euro annui) a Como e Roma. Rialzi nell’ordine dei 42 euro al mese (504 euro all’anno), invece, per i canoni a Venezia.
Mentre si registrano ritocchi mensili di circa 41 euro (circa 492 totali all’anno) a Bolzano. A Bologna, Monza e Padova gli inquilini pagheranno, in media, 36 euro in più al mese (432 all’anno). Più in generale, gli impatti minori sugli aumenti dei canoni d’affitto (non oltre i 14 euro mensili) si rilevano a Biella, Terni, Asti, Carbonia, Isernia, Caltanissetta e Vibo Valentia.
Il titolare può registrare presso l’Agenzia delle Entrate un contratto che sia già stato firmato in maniera digitale. Idealista offre ai proprietari e agli agenti immobiliari un servizio gratuito per la creazione di contratti di affitto con firma online.







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