L'immobiliare di lusso del Nord Est, a Cortina d’Ampezzo valori fino a 24mila euro/m2

Benessere, domanda selettiva e crescente attenzione alla qualità dello stock sono i fattori che caratterizzano questa parta d’Italia. A scattare la fotografia è il Market Report Italia 2026 di Engel & Völkers Italia, realizzato con Nomisma
Cortina d'Ampezzo
Getty images

Il Market Report Italia 2026 Italia realizzato in collaborazione con Nomisma, ha analizzato anche il mercato residenziale di pregio nel Nord Est. I dati emersi dal rapporto hanno mostrato un quadro articolato, ma complessivamente solido, sostenuto da qualità della vita, domanda selettiva e crescente attenzione alla qualità dello stock. Tra le mete più ambite per il mercato di lusso troviamo Cortina d'Ampezzo, il Lago di Garda, Venezia, ma anche Bologna e Parma

Emilia-Romagna

Esaminando l’Emilia-Romagna, il Market Report Italia 2026 ha evidenziato che le città dinamiche come Bologna e Parma confermano una crescita moderata e strutturale, trainata da servizi, collegamenti e attrattività economica. 

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Sulla costa romagnola, Riccione e Rimini evidenziano evoluzioni dell’offerta legate a nuove costruzioni e riqualificazioni. 

Il top price di registra a Bologna fino a 7.500 euro al mq, mentre a Riccione raggiunge 8.000 euro al mq.

Veneto

Cosa succede invece in Veneto? Qui, secondo i dati del Market Report Italia 2026 di Engel & Völkers Italia, emerge una forte polarizzazione tra mercati lifestyle e urbani. 

Venezia è sostenuta dalla domanda internazionale con quotazioni che arrivano a 20.000 euro al mq, mentre il Lido di Venezia si ferma a 7.000. 

Spiccano destinazioni turistiche come Cortina d’Ampezzo, dove i valori top arrivano a 24.000 euro al mq, riflettendo la scarsità di prodotto prime e l’interesse per seconde case di prestigio.

Il Lago di Garda (Bardolino-Peschiera) mantiene una domanda attenta alla qualità con top fino a 10.000, mentre città come Padova, Verona e Treviso mostrano una crescita più equilibrata, legata a efficienza energetica, servizi e accessibilità.

Trentino-Alto Adige

I mercati alpini del Trentino-Alto Adige restano tra i più solidi e costosi d’Italia. A Bolzano e Bressanone si registrano top rispettivamente fino a 12.500 e 13.000 euro al mq, mentre nelle aree turistiche di Brunico e Alta Badia si raggiungono 15.000 euro al mq. 

Anche Trento evidenzia valori elevati, con top fino a 19.000 euro al mq. 

Nel complesso, i driver comuni sono offerta limitata, qualità immobiliare e domanda internazionale, con prospettive di stabilità o crescita selettiva nel 2026.

Le prospettive per il 2026

Analizzando le prospettive per il resto del 2026 quello che emerge è la selettività. In particolare, secondo quanto evidenziato dal rapporto, i segmenti di pregio e luxury continueranno a beneficiare di una domanda solida, sostenuta sia da acquirenti domestici ad alta capacità di spesa sia da buyer internazionali nelle destinazioni lifestyle e turistiche

Si attende inoltre un consolidamento generalizzato dei valori, con dinamiche più legate alla disponibilità di prodotto nuovo o riqualificato e all’efficienza energetica. Nei mercati alpini e dei Laghi la scarsità di offerta di qualità dovrebbe continuare a sostenere i prezzi, mentre nelle località urbane e costiere si prevede una maggiore attenzione al corretto posizionamento dei valori di mercato. 

L’andamento dei tassi di interesse, il contesto macroeconomico e gli investimenti infrastrutturali sono i principali fattori in grado di influenzare lo scenario, che nel complesso resta orientato a stabilità dei volumi e crescita mirata nelle location prime.

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