Caltanissetta, capoluogo dell'omonima provincia siciliana, è il comune più economico d'Italia per affittare una casa, con una media di 4,7 euro al mese per metro quadro. Il podio del ranking delle località con i canoni di locazione più bassi nel secondo trimestre 2026 viene completato da Vibo Valentia (5,9 euro/mq) in Calabria e un comune abruzzese, Avezzano in provincia di L’Aquila (6,1 euro/mq).
Segui idealista/news sul canale Whatsapp
La top 25 dei comuni più economici d’Italia per chi cerca casa in affitto
Come detto, Caltanissetta è nettamente il comune con i prezzi al metro quadro più bassi per i canoni di locazione (4,7 euro/mq). Tutti gli altri comuni della classifica hanno prezzi più elevati. Vibo Valentia, in Calabria, si posiziona seconda con 5,9 euro/mq, seguita da Avezzano (L'Aquila, Abruzzo) con 6,1 euro/mq.
A 6,2 euro/mq troviamo due comuni siciliani, Marsala (Trapani) e Ragusa, mentre a 6,4 euro/mq si situano Spoleto (Perugia, Umbria) e Alcamo (altro comune in provincia di Trapani, Sicilia), e a 6,5 euro/mq Taranto (Puglia).
Tra i 6,6 e i 6,7 euro/mq si collocano sei comuni: Sciacca (Agrigento, Sicilia), Potenza (Basilicata), Reggio Calabria, Novi Ligure (Alessandria, Piemonte) e Casale Monferrato (Alessandria, Piemonte), tutti a 6,6 euro/mq, mentre Casale Monferrato condivide la fascia con Casale stessa a 6,7 euro/mq. A 6,9 euro/mq si trovano Biella (Piemonte), Rende (Cosenza, Calabria) e Cosenza, mentre a 7,0 euro/mq compaiono Mondovì (Cuneo, Piemonte) e Foggia (Puglia).
Gli ultimi sette comuni del ranking sono Mazara del Vallo (Trapani, Sicilia), Chieti (Abruzzo) e Alessandria (Piemonte) con 7,1 euro/mq, Macerata (Marche) con 7,2 euro/mq, Cassino (Frosinone, Lazio) e Benevento (Campania) con 7,3 euro/mq, e infine Asti (Piemonte) con 7,5 euro/mq.
In tutti i casi, il divario tra i prezzi di questi comuni e le rispettive regioni è significativo. Il salto maggiore si registra a Cassino, che risulta il 57% più economico rispetto alla media del Lazio, seguita da Caltanissetta rispetto alla Sicilia (-46%) e da Novi Ligure e Casale Monferrato rispetto al Piemonte (-39% in entrambi i casi). Il divario più contenuto si riscontra invece a Potenza rispetto alla Basilicata (-15%), seguita da Mazara del Vallo rispetto alla Sicilia (-19%).
I comuni più economici di ogni regione
Lo studio si arricchisce con le località più accessibili di ciascuna delle 17 regioni italiane analizzate (per quanto riguarda Sardegna, Molise e Trentino-Alto Adige i dati non sono disponibili per il trimestre preso in esame).
Oltre alle regioni già rappresentate nella top 25 — Sicilia, Calabria, Abruzzo, Umbria, Puglia, Basilicata, Piemonte, Marche, Lazio e Campania — emergono altre sette regioni per le quali sono stati messi in evidenza i rispettivi comuni più economici.
Il Veneto è rappresentato da Adria (Rovigo) con 7,8 euro/mq, la Lombardia da Cremona con 8,6 euro/mq, l'Emilia-Romagna da Faenza (Ravenna) con 8,7 euro/mq e la Liguria da Savona con 9,5 euro/mq. Superano i 9 euro/mq, ma restano contenuti rispetto alle medie regionali, anche Pistoia (Toscana) con 9,6 euro/mq, Udine (Friuli-Venezia Giulia) con 10,0 euro/mq e Rovereto (Trento, Trentino-Alto Adige) con 10,4 euro/mq.
Vale la pena sottolineare i casi in cui il risparmio rispetto alla media regionale è particolarmente elevato: Cremona è il 57% più economica rispetto alla Lombardia, Pistoia il 50% rispetto alla Toscana e Adria il 38% rispetto alla media riscontrata in Veneto.
Nota metodologica: per la realizzazione di questo approfondimento sono stati utilizzati esclusivamente i comuni analizzati nel report sui canoni trimestrali di idealista, che richiede un campione minimo per essere statisticamente affidabile.







